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L'associazione "Durante noi, il dopo di noi", chiede l'acquisizione di uno stabile in via Raiale

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L'associazione di volontariato "Durante noi, il dopo di noi" di Pescara, alla luce delle disposizioni del Governo nazionale sul <Dopo di noi> con lo stanziamento di diversi milioni di euro destinati alla nascita di strutture residenziali sul territorio predisposte ad accogliere persone disabili, rimette in essere il progetto per la provincia di Pescara. La presidente Colomba Musilli vuole dare risposte alle richieste dei famigliari di persone disabili che sognano una struttura che possa accoglierli e a qualcuno che possa assisterli al momento della loro scomparsa.

"L'obiettivo dell'associazione – ha sottolineato il presidente Musilli – è quello di acquisire l'edificio in via Raiale 2. In quella casa sarebbe possibile ospitare ed assistere disabili rimasti orfani grazie anche al contributo dei volontari. E proprio in tema di volontari Colomba Musilli, con la segretaria Lucia Cantagallo e la volontaria Lalla Farre, ha rilanciato l'appello al fine di trovare persone che sono disposte a offrire la propria disponibilità e il proprio tempo per assistere persone disabili e spesso sole e perché no iniziare a ripulire lo spazio all'esterno della casa visto che sta diventando una discarica a cielo aperto."

Per la realizzazione della casa famiglia l'associazione ha già coinvolto la Regione Abruzzo al fine di ottenere l'utilizzo dell'edificio di via Raiale.

"Per la nostra associazione – ha concluso Colomba Musilli – l'acquisizione di quella struttura attraverso il contributo degli enti locali, facendo riferimento al cosiddetto “federalismo demaniale” darebbe il via a un progetto innovativo. Un percorso di assistenza ai disabili che non è ancora presente sul territorio regionale e che sarebbe un fiore all'occhiello nella politica del welfare della Regione Abruzzo".

 

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