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La Rete e le trappole che in cui si può incorrere

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Intrappolati nella Rete questo il titolo del Convegno che, ieri pomeriggio 27 marzo, si è svolto presso il Carlton di Pescara organizzato dalla sede di Pescara della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari).

Presenti molti relatori qualificati in materia che per loro competenza e lavoro si trovano ogni giorno ad affrontare il problema delle reti Internet e dell’uso, e a volte abuso, che si fa di esse.

Troppo spesso l’utilizzo della rete è fatto in maniera sconsiderata proprio dai soggetti più deboli: ragazzi e adulti senza conoscenza della materia.

I ragazzi, e gli adolescenti in particolare, si sentono liberi di navigare non rendendosi conto di rimanere Intrappolati in quella stessa rete che li rende “liberi”.

Quindi, proprio per questo rimanere intrappolati e la conoscenza di come non è più possibile svincolarsi, qualora si pubblichino foto o pensieri on line è stata, la comunicazione fatta dai relatori presenti.

La presidente della FIDAPA, sede di Pescara, Annamaria Scarazza ha dato la parola per i saluti al Sindaco Marco Alessandrini

Che ha apprezzato l’evento dicendo che l’argomento di cui si discute è importante “Guardo alla rete con un certo desolato stupore. Con un colpo di click puoi andare dove vuoi. I ragazzi stanno in media 4 ore al giorno in rete e a volte pubblicano filmini “intimi” che a volte, come ci hanno raccontato le recenti cronache, portano al suicidio”.

Prima dell’intervento degli altri relatori, guidati dalla giornalista Alessandra Portinari, si è proceduto alla Cerimonia delle candele che si svolge in tutte le sedi FIDAPA del mondo. L’accensione delle candele è simbolico e ogni candela viene dedicata ad uno o più stati nel Mondo.

La candela bianca, la più alta del gruppo, è stata accesa dalla Presidente in carica e …”rappresenta la Federazione Internazionale nel calore e nello splendore della sua luce aperta alla tolleranza, donne imprenditrici e professioniste, in tutte le parti del mondo, si riuniscono per condividere pensieri, ricordi che parlano di amicizia e partecipazione, per riflettere sui principi fondamentali che hanno ispirato l’azione di Leda Madesin e che oggi governano la Federazione Internazionale”.

Di seguito, poi, altre socie hanno acceso tutte le altre candele.

La Senatrice Federica Chiavaroli ha salutato le donne presenti ricordando l’importanza che esse hanno nella società per la famiglia e per il lavoro ed ha parlato di quanto sia difficile stare attendi ai ragazzi che chiusi nelle loro camerette vagano in mondi sconosciuti non conoscendo i tanti problemi che possono incontrare. “Il Palamento,- ha detto la Senatrice,-sta varando una legge sul cyber bullismo le scuole hanno un compito grande i genitori si sentono inadeguati nei confronti di questo problema. Grande è l’insidia della rete quello che accade nella rete non si cancella. Ritengo che questo sia il tema dei temi e si sente l’urgenza della risposta”.

La dott. Narciso Elisabetta, Dirigente Comparto Polizia Postale dell’Abruzzo, ha parlato del ruolo che il Comparto ha per la lotta alla pedo pornografia e al cyber bullismo. Il centro gestisce una black list e tra le varie mission una importante è la sensibilizzazione che viene fatta nelle scuole. Per prevenire il fenomeno molta attenzione dai dirigenti scolastici che chiamano la Polizia postale affinché possano fare delle comunicazioni agli studenti, infine partecipano al tavolo della legalità previsto dal MIUR per i diritti scolastici.

La polizia ha poi organizzato un’unità mobile con un Truck che va nelle piazze per parlare dell’argomento ricordando anche chi non ha resistito alla vergogna di ritrovarsi in rete e si è tolta la vita.

Mettersi in rete con troppa disinvoltura a volte crea un ricordo che li può ledere anche il screditando il futuro lavoro.

Il dott. Clementi ha affrontato i temi del Cyber Crime e del Cyber Bullismo ed ha citato tre importanti azioni che ne sono alla base: Informazione, Interconnessione e Interdipendenza.

“Ci troviamo oggi in un mondo,-ha detto Clementi,- che solo mettere un like o condividere un argomento o un pensiero ci fa catturare dalla rete senza possibilità di svincolarsi. Bisogna fare attenzione a non inserire dati sensibili, cioè informazioni personali, che potranno essere utilizzate da altri in modo non corretto. Anche quando mettiamo il nostro numero di telefono, non dobbiamo meravigliarci se poi riceviamo telefonate strane. Attenzione alle informazioni che si condividono per evitare poi gli stalker e di ricevere mail con virus allegati”.

Il tenente Colonnello La Rocca Gaetano, dei Carabinieri di Pescara, ha parlato anche lui della pericolosità di Internet e del mondo del Web bisogna tutelare il mondo dei piccoli evitando di farli accedere a siti violenti e poco sicuri. Bisogna denunciare se ci si rende conto di aver subito un reato. Sul sito dei carabinieri www.carabinieri.it sono elencati consigli al cittadino per una maggiore sicurezza.

L’Avvocato Andrea Monti ha dichiarato che si occupa dell’argomento da molti anni, e del diritto nelle maglie della rete usando termini forti nel definire chi si trova imbrigliato in essa.

La Prof. Maria Cristina Verrocchio, Associata di Psicologia Clinica e Daniela Marchetti hanno fatto insieme una ricerca per lo studio psicologico di chi naviga in rete per capire effettivamente come ci si trova ad essere vittime delle spiacevoli situazioni in cui si possono trovare.

Ha concluso il convegno la relazione di Tiziana Iozzi, Trainer Coach. Web Content Editore Marketing Specialist, con una comunicazione dal titolo “La rete Oceano di Squali…ma anche di Delfini” per lanciare un pensiero positivo nella consapevolezza che il mondo del web è importante e che oggi è essenziale saper navigare senza incorrere in spiacevoli sorprese.

Non bisogna dimenticare che il web non è solo da demonizzare tutto si svolge on line, ma anche tante opportunità nascono dalla rete come le conoscenze e a volte anche il lavoro.

Con questa nota positiva su Internet e l’uso appropriato che se ne può fare si è concluso l’interessante convegno che ha visto una sala affollata di persone interessate all’argomento.

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