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Il Bosco ed il Sottobosco

Castagne, funghi, tartufi, frutti di bosco nella tradizione Regionale Abruzzese

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Associazioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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21 ottobre, Tocco da Casauria Villa del Barone, Cena conviviale Accademia della cucina Italiana Delegazione Pescara Aternum per parlare e gustare tutto ciò che la natura offre in questo periodo d’autunno.

Ogni anno nello stesso giorno tutte le delegazioni dell’Accademia della Cucina Italiana festeggiano una giornata preparando e gustando una cena conviviale a base dei prodotti stagionali della regione di appartenenza.

L’Accademia Italiana della cucina, dal 2003 Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, è nata a Milano nel 1953 da un’idea originale del giornalista Orio Vergani con un gruppo di qualificati esponenti della cultura, dell’industria e del giornalismo, con l’obiettivo di difendere ed esaltare la cucina del territorio in Italia e all’estero, contribuendo a diffondere la migliore consapevolezza della storia e delle tradizioni della cucina italiana.

La sera del 21 ottobre gli accademici e i postulanti della Delegazione Pescara Aternum sono convenuti presso il ristorante Villa del Barone in Tocco da Casauria e con loro tanti gli ospiti che hanno voluto partecipare a questo speciale appuntamento.

Il Delegato Giuseppe Di Giovacchino ha accolto gli Accademici e gli ospiti, invitandoli ad accomodarsi, ed ha raccontato che cosa è per l’accademia l’appuntamento annuale:

“Questa sera ci troviamo a tavola in occasione della nostra annuale Cena ecumenica, un momento dal forte tenore simbolico, che si tenne per la prima volta nel 2000 in occasione del Giubileo con lo scopo di riunire idealmente gli Accademici di tutto il mondo a consumare LO STESSO GIORNO, ALLA STESSA ORA, la ZUPPA DEL PELLEGRINO. Successivamente questo incontro si è ripetuto ogni anno per degustare tutti insieme, anche se a distanza, un prodotto tipico. Quest’anno, come mai prima d’ora, il pensiero di essere tutti insieme a tavola a gustare sapidi piatti ai profumi del bosco, ci deve riempire gli animi di gioia e di forte comunanza accademica”.

Come d’abitudine dell’Accademia ogni incontro non si ferma alla sola cena, ma vuole essere un momento importante di informazione e, in questo caso, l’informazione è stata su che cosa propone il territorio nel periodo autunnale e a parlare dell’argomento è stato il Dr. Nino Tieri che dal 1990 è stato inserito nell'elenco del Ruolo di Periti ed Esperti dalla Camera di Commercio per le categorie: Ortoflorofrutticoltura, Erboristeria, Piante medicinali, Olii essenziali e Profumeria. Nino Tieri è anche autore di innumerevoli libri, monografie e anche di una guida turistica, ha collaborato con numerose Associazioni, testate editoriali, con il Comune di Pescara e con la Regione Abruzzo e diretto svariati corsi di Micologia per conto dell'AMEP, l'Associazione Micologica Ecologica Pescarese di cui è Presidente, ha, inoltre, partecipato a numerosi convegni ed è stato ospite di numerose emittenti televisive tra cui RAI 1, RAI 2 e RAI3. Attualmente Tieri si occupa di problematiche di conservazione naturalistica, continuando la sua lodevole opera di testimonial della bellezza e della vulnerabilità del nostro Pianeta.

Ogni incontro conviviale, come d’abitudine dell’Accademia della Cucina Italiana, deve essere organizzata da un Simposiarca che per questo incontro è stato il dott. Arcadio Damiani che ha parlato dell’emozione della stagione autunnale che si tinge di toni caldi e accesi dei marroni, degli agrumi, delle zucche, dei funghi, appena intiepidita dai primi camini accesi, dalle cotture più lunghe, dagli aromi che girano per la casa e dalla voglia di tornare ai fornelli che scalda il nostro spirito e quello di chi ci circonda. Ed è questa l’emozione che ci spinge nella comunione, nel convivio, nell’ide sentire.

Il dott. Damiani ha elaborato un menu ricco di emozioni.

Dopo l’aperitivo di benvenuto con crudità di bosco e prato, è stata servita una zuppetta di zucca all’assenza di terra e chips di maiale e un raviolo al gusto di bosco.

Come seconda portata una carne speciale poco usata Guancia di Vitello e per finire frutti di bosco e crema inglese con castagne e pasta frolla.

Alla fine della serata dopo una valutazione fatta dagli accademici il Delegato Giuseppe Di Giovacchino ha premiato la Brigata di cucina capeggiata dal giovane chef Stefano Miani con il gagliardetto e l’adesivo con i tempietti che simboleggiano il gradimento e la votazione positiva data loro.

Maria Luisa Abate

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