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Il giorno della memoria: i commercianti di Corso Vittorio Emanuele celebrano la ricorrenza

Presso la Libreria San Paolo di Pescara, in corso Vittorio Emanuele, celebrata La Giornata della Memoria

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I commercianti Corso Vittorio Emanuele con l’evento tenuto nel pomeriggio del 27 gennaio hanno voluto ricordare una data importante per tutta l’Umanità: il 27 gennaio 1945 giorno in cui le truppe sovietiche entrarono nel campo lager di Auschwitz-Birkenau e poterono constatare le atrocità commesse dai nazisti.

L’evento è stato organizzato presso la Libreria San Paolo che da pochi mesi ha ripreso la sua attività commerciale, ma soprattutto di presenza utile e fattiva per la ripresa del commercio su Corso Vittorio Emanuele. Il direttore Antonio Di Giosafat, insieme ad altri commercianti, hanno voluto che questa data non passasse inosservata nell’intento che la rivalutazione delle attività commerciali non è necessariamente legata a feste di vario genere, ma soprattutto alla cultura e la storia che accomunano gli italiani.

Il pomeriggio è cominciato con una violinista, la musicista Lo Iacono, che ha eseguito musiche bellissime che hanno creato gioia e dolore nelle persone. Gioia per la bellezza della musica e dolore per quello che hanno significato. Non bisogna dimenticare che ad accogliere i profughi condannati al campo era proprio il violino suonato da un altro prigioniero come se passare sotto quell’arco dalla scritta Il Lavoro rende Liberi si potesse sperare in un futuro migliore.

Molti i passanti si sono fermati ad ascoltare le parole di Antonio Di Giosafat e di altri partecipanti compreso l’assessora al commercio Zaira Zamparelli e l’assessore ai grandi eventi Alfredo Cremonese che hanno plaudito all’evento organizzato dai commercianti

Antonio di Giosafat ha ringraziato per la loro presenza l’associazione nazionale di polizia e polizia penitenziale, la dirigente dell’Istituto Alberghiero Alessandra Di Pietro, l’assessora Valeria Toppetti, l’ANCRI di Pescara con a sua Presidente Annamaria Di Rita e Don Achille della cura diocesana che ha letto un salmo.

La vetrina della libreria è stata arredata, per l’occasione, con una vecchia valigia, come quella che i prigionieri portavano con loro non sapendo che forse non sarebbero mai più tornati alle loro case e ai loro cari. La valigia simbolo di tanta tristezza e amore per la vita contiene le scarpe per viaggiare, il pigiama a righe, tanti libri e l’albero dei sogni, gli occhiali e tanta speranza di non morire.

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