Sala della Provincia di Pescara, 10 aprile 2026, affollata di persone interessate ad un argomento attuale e di grande importanza che colpisce molte famiglia. L’Alzheimer è una malattia che colpisce molte persone, in maggioranza donne, che lascia le famiglie in uno stato di prostrazione totale per l’incapacità e a volte l’impossibilità di stare vicino ad un proprio caro.
A parlare di questa malattia la neuroscienziata Antonella Santuccione Chadha, fondatrice della Women’s Brain Foundation project e Mentore innosuisse, vicepresidente Eurosearch Svizzera.
L’evento Alzheimer e differenze di genere" -Una prospettiva di medicina di precisione per la prevenzione, la diagnosi e la salute cerebrale, è stato organizzato dal club Inner Weel Pescara con la sua Presidente Aureliana De Filippis Delfico e la presentazione e apertura dei lavori dell’avv. Maria Elisa Rubino socia del club.
Scopo del seminario, ha detto la Presidente del club, è la sensibilizzazione delle persone verso la malattia per combattere la disinformazione.
Moderatore il Prof. Simone DI PLINIO Tenure – Track Assistant Professor (RTBD) Università di Chieti Pescara.
Antonella Santuccione è originaria Abruzzese, nata a Penne, formata presso l’Università di Chieti e come lei stessa ha raccontato:
“Come è iniziato questo viaggio? Questo viaggio è iniziato dall'università d'Annunzio, quando giovanissima decisi di dedicarmi alle neuroscienze, mi affascinava una storia misteriosa che è il nostro cervello, mi interfacciai con la realtà dell’Europa perché mi trovai in una commissione europea e fu in quel contesto che decisi di dedicarmi proprio alla ricerca applicata e mi ricordo che la professoressa Linda Schaffner, che era una professoressa tedesca, mi disse devo mandarle un fax perché lì avrà le informazioni per procedere a come venire nel nostro laboratorio. Io ero qui a casa mia… ricevo il fax e leggo che la Schaffner mi diceva guarda ho chiesto l'aiuto della ricerca dei Montalcini di occuparmi in una borsa di studio per te”.
Da questo evento è cominciato il viaggio nello studio dell’Alzheimer che ha portato la neuroscienziata a studiare la malattia sempre più presente tra la popolazione e sempre in età più giovanile.
L'Alzheimer colpisce per il 70% le donne, la stenosi multipla 80% donne, la depressione 80% donne, la malattia d'ansia 80% donne, le malattie di tipo neurologico rare sono tutte al femminile.
Questo fatto, per molti anni, ha fatto pensare che qualcosa prendesse possesso delle donne che venivano chiuse negli ospedali psichiatrici fino alla morte.
La medicina fino al 2010, si è basata sempre sull’indagine su persone di sesso maschile e questo ha di fatto escluso le donne da una ricerca accurata che avrebbe dovuto tener conto di un corpo fisico diverso da quello maschile.
“Per sesso- ha detto la Santuccione- si intende il DNA, quindi il codice genetico che ci rende uomo o donna. Mentre il genere si riferisce a quello che è il costrutto sociale all'interno del quale noi decidiamo, quindi essere considerati uomini oppure scegliere un qualsiasi genere che non sia riferibile al proprio codice genetico. Ebbene, queste due componenti entrambe influiscono sul nostro stato di benessere o di malattia”
Recenti ricerche scientifiche hanno fatto passi da gigante nell'identificare le cause e i fattori di rischio multifattoriali della malattia di Alzheimer. Oltre ai fattori genetici noti, studi su vasta scala hanno evidenziato nuove correlazioni, spesso legate allo stile di vita e a malattie comuni. Secondo uno studio pubblicato nel 2026, circa un caso su tre di demenza è legato a 16 condizioni di salute comuni, molte delle quali prevenibili attraverso uno stile di vita sano:
Ipertensione, Diabete, Colesterolo alto, Malattie cardiovascolari, Ictus, Obesità, Infezioni dentali/Malattie gengivali (salute orale), Malattie del fegato, Disturbi metabolici, Depressione, Ipoacusia (perdita dell'udito), Fumo, Sedentarietà, Isolamento sociale, Traumi cranici, Inquinamento atmosferico.
Questi studi sottolineano che l'Alzheimer è una malattia estremamente complessa, multifattoriale, causata dall'interazione tra la predisposizione genetica e i fattori ambientali/stile di vita.
Un programma di esperimentazione di oltre 6 anni, fatto insieme al Politecnico dell'Istituto Tor vergata di Roma, ha sperimentato l’uso quotidiano dell'olio abruzzese quale fattore importante per combattere e prevenire la malattia insieme al corretto uso della dieta Mediterranea che prevede l’uso di prodotti naturali del territorio con uso importante di frutta e verdura.
Durante l’informazione della Santuccione è stata considerata l’importanza della cura e soprattutto dell’assistenza necessaria per i malati. Assistenza fatta molto spesso dagli stessi familiari che si trovano ad affrontare, a volte senza esperienza e senza fondi economici, momenti difficili e penosi.
Molte le domande rivolte alla relatrice dal pubblico presente, tutte basate su come fare, che cosa fare e a chi rivolgersi per poter assistere e curare un malato di Alzheimer.
Ha concluso i lavori dell’interessante pomeriggio l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo Nicoletta VERÌ che ha raccontato e informato i presenti che cosa, con il suo assessorato, ha fatto la Regione Abruzzo verso i malati di Alzheimer.
Erano presenti e sono intervenuti: Carlo MASCI Sindaco di Pescara, Giorgio DE LUCA neo Presidente della Provincia di Pescara, Lorenzo Sospiri Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo e l’Onorevole Guerino Testa.

