Cosa è l'hacking? Chi è un hacker? Le risposte al MO20 ZERO DAY - Back to the Future

L'associazione Metro Olografix compie 20 anni e festeggia il 6 e 7 dicembre 2014

| di la redazione
| Categoria: Associazioni
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Cosa è l'hacking? Chi è un hacker? Hacker è una parola che spesso, nell'ingnoranza generale, assume una accezione negativa. L'hacking in realtà è sinonimo di curiosità, ingegno, voglia di risolvere problemi apparentemente insormontabili con soluzioni atipiche.

Nel corso degli anni la figura del'hacker, almeno nella cultura popolare, è stato erroneamente associato alla figura del cracker. Le due figure, seppur simili dal punto di vista delle conoscenze informatiche, sono spinti da due motivazioni diverse; l'hacker compie le sue azioni per sete di conoscenza e non vuole creare danni ad terzi, il cracker invece è colui che utilizza le sue competenze informatiche per creare danni, distruggere e arricchirsi alle spalle di altre persone.

Prima della metà degli anni '90 del secolo scorso, quando la rete non era ancora come la conosciamo oggi, non c'erano tablet, smartphone, i computer erano strumenti destinati a pochi e non eravamo sempre connessi, lo scambio di informazioni avveniva tramite sistemi informatici chiamati BBS. Per poter utilizzare questi sistemi, oramai quasi del tutto sostituiti da internet, bisognava avere delle competenze informatiche superiori alla media, competenze che erano proprie degli hacker.

Nel maggio del 1994, le Procure di Pesaro e di Torino avviarono delle indagini per pirateria informatica e la Guardia di Finanza perquisì e sequestro decine di BBS e tantissimi amministratori di sistema finirono nei guai per associazione a delinquere, contrabbando, duplicazione di software, violazione di sistemi informatici terzi. Una operazione che probabilmente ha "aiutato" la figura dell'hacker a guardagnarsi l'accezione negativa che oggi purtroppo ha. Non tutti però utilizzavano le BBS per scopi illegali.

A seguito di questa operazione, definita Italian Crackdown, a Pescara nel 1994 nacque la Metro Olografix, un’associazione culturale telematica che ha l'obbiettivo di diffondere l’alfabetizzazione telematica. Con la sua attività in rete, gli eventi ed il MOCA, campeggio in stile nordeuropeo organizzato ogni quattro anni, rappresenta il punto di riferimento per la cultura hacker, per i diritti in rete e per la libera circolazione delle informazioni.

Lo scopo dell’associazione è quello di divulgare la “cultura della telematica” e dell’innovazione con particolare attenzione a tre aspetti: la sicurezza informatica, l’opensource ed il volontariato telematico.

Metro Olografix spegne 20 candeline

Quest'anno Metro Olografix compie 20 anni e festeggia un traguardo importante con un evento di promozione culturale: "MO20 ZERO DAY - Back to the Future" . Un appuntamento che invita alla pertecipazione, durante il quale si svolgeranno convegni, conferenze e workshop per raccontare la storia della telematica attraverso quella dell’Associazione, tracciare gli Stati Generali dell’Hacking in Italia e del futuro di Internet.

Lucia "Kundera" Zappacosta, Presidente dell'associazione Metro Olografix, definisce "MO20 ZERO DAY - Back to the Future"  come un evento per diffondere la cultura hacker, parlare di diritti in rete e programmare il futuro.

Si svolgerà il 6 e il 7 dicembre negli spazi del Centro Polivalente “Britti” in via Rio Sparto 78 a Pescara (zona Università).

Maggiori informazioni e il programma dell'evento sono disponibili su mo20.olografix.org e l’ashtag è #mo20

Vai al comunicato finale e alle foto dell'evento

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