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Chiusura base Ryanair in Abruzzo, Confartigianato: "Una vera catastrofe"

Il presidente Massimiliano Pisani: "Comune e Regione istituiscano subito un tavolo di emergenza"

| di Confartigianato
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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 «Un vero e proprio 'tsunami', una delle peggiori catastrofi possibili, un disastro economico per la nostra città e per la nostra regione, già dilaniate dalla crisi economica, che non è affatto superata. Un colpo di grazia alla nostra economia, di fronte al quale non possiamo rimanere immobili».

Così Confartigianato Pescara a proposito della chiusura della base Ryanair, annunciata ieri dalla compagnia irlandese, e della riduzione dei collegamenti operati dal vettore a due sole destinazioni. L'associazione, che stima le perdite annuali in circa 200 milioni di euro, chiede l'istituzione immediata di un tavolo di emergenza, per una «trasformazione della Saga».

«L'addio di Ryanair all'Abruzzo – spiega il presidente di Confartigianato Commercio Pescara, Massimiliano Pisani– farà perdere circa 800mila euro al giorno di fatturato alle nostre imprese. Verranno meno, nell'immediato, centinaia di posti di lavoro. I negozi si svuoteranno ulteriormente e gli operatori stranieri che hanno investito nella nostra regione scapperanno. Sarà un vero e proprio massacro per alberghi e ristoranti. Le centinaia di migliaia di viaggiatori che non passeranno più per l'Abruzzo si tradurranno in una perdita di 150-200 milioni di euro all'anno, oltre al danno di immagine incalcolabile di fronte a tutti quei turisti ed operatori commerciali che hanno investito sulla nostra regione».

Confartigianato Pescara chiede al sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini, e al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, «un incontro immediato per affrontare il gravissimo problema in modo efficace. La nostra richiesta – dicono all'associazione – va ben oltre il salvataggio della base Ryanair: al centro dell'attenzione deve esserci la Saga, società che gestisce l'aeroporto, fresca di ricapitalizzazione, con svariati milioni di euro, a causa delle perdite consistenti».

«Nutriamo seri dubbi sull'operato della Saga – aggiunge Confartigianato – non solo i risultati con il vettore irlandese, ma anche il volo Pescara-Mosca, voluto dalla nostra associazione con enorme fatica e mestamente cancellato pochi giorni prima del suo decollo. Per non parlare dei voli con destinazioni davvero discutibili. Non entriamo nel merito di tutto questo, ma teniamo al nostro futuro e intendiamo difendere in ogni modo la vocazione turistica della nostra regione».

«Chiediamo quindi, alla Regione e al Comune, l'istituzione di un tavolo di emergenza per una immediata trasformazione della Saga in una nuova società interamente pubblica e trasparente, che abbia all'interno rappresentanti di tutte le associazioni di categoria, i quali, a titolo gratuito, dovranno lavorare per creare nuove rotte e contratti con manager specializzati, prevedendo penali in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Vogliamo salvare il turismo in Abruzzo e per farlo servono aerei e voli, non chiacchiere».

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