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Donne e Diritti: World Woman Chart

Roseto mancata adozione della Carta delle Donne

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Grande disappunto per la mancata adozione della carta delle Donne, non solo per il fatto in sé, che è comunque grave, ma per le parole a dir poco inutili e desuete che durante il Consiglio Comunale di Roseto, Antonio Norante ha usato apostrofando la collega Teresa Ginobile invitandola ad andare a casa a lavare i piatti e a cucinare.

La Presidente della Commissione pari Opportunità delle Regione Abruzzo, Gemma Andreini, ha dichiarato che: “Questo avvenimento è la fotografia della difficoltà che tanti uomini hanno in politica e nella vita a non saper riconoscere il ruolo professionale della donna”.

“Queste parole”, dice Gemma Andreini, “rappresentano anche un'altra dura realtà: nel nostro Paese il carico di lavori domestici grava tutto sulla donna, quali che siano la sua occupazione e il suo ruolo nella società”.

Ma che cos’è la Carta dei Diritti delle Donne? E perché se ne chiede l’adozione agli Enti Istituzionali?

"Come CPO Regionale”, dice Gemma Andreini, “stiamo lavorando ad alti livelli, diffondendo in tutto l'Abruzzo la Carta dei Diritti delle Donne, documento condiviso dalle donne di tutto il mondo e frutto del percorso di lavoro avviato dagli Stati Generali delle Donne, iniziato a Roma e ultimato a Milano in occasione della Conferenza Mondiale delle Donne, riunita durante l’Expo 2015. Alla Carta dei Diritti delle Donne ha già aderito anche l'ufficio di Presidenza della Regione due mesi fa e questo importante documento è stato approvato durante il Consiglio Comunale di Chieti, grazie alla consigliera Stefania Donatelli"…”il documento è approdato in tutti i Comuni Abruzzesi e anche al Comune di Roseto, dove è piuttosto evidente che ne hanno stringente necessità”…"Questo documento, sarà a breve portato al Consiglio Comunale a Roseto dall'Assessora alle Pari opportunità, Maristella Urbini. Certo come CPO rimaniamo basite nel costatare che bisognerebbe ricominciare dalle fondamenta del rispetto dell'altro nei dibattiti e nei confronti politici e che è triste assistere a consigli comunali, luoghi istituzionali delle scelte democratiche per eccellenza, in cui per togliere la parola ad una donna si usino ancora frasi sessiste e denigratorie".

Altri Comuni Abruzzesi hanno già adottato questo importante documento.

Giulianova, nella seduta del Consiglio Comunale, del 22 gennaio 2016 c’è stata con voti unanimi, votata l’adozione della Carta dei Diritti delle Donne del Mondo, dove sono stati spiegati i principi e gli obiettivi della stessa, già illustrata durante la Conferenza Mondiale delle Donne all’Expo, da Marilena Andreani Presidente del CPO di Giulianova e presentata per l’occasione dall’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Giulianova Nausicaa Cameli

Il 6 marzo in un’affollata sala Consiliare di Cepagatti, dove era presente anche  l’assessore “Progetti Speciali Territoriali” della Regione Abruzzo Donato Di Matteo che ha sempre mostrato interesse per le pari opportunità e che è sempre stato presente e disponibile ogni volta che si è parlato di predisporre azioni e progetti per le persone abusate nei diritti, con grande emozione è stata adottata la Carta dei Diritti delle Donne

L’8 marzo, il Comune di Pescara, nella Sala Consiliare con un incontro dedicato ai diritti delle donne, ha celebrato la giornata dedicata alle donne con l’adozione della Carta dei Diritti delle Donne, l’importante documento frutto del lavoro di molte donne di tutte le estrazioni sociali e di tutte le professioni, che si sono incontrate a Milano, durante l’EXPO, in un gruppo chiamato Stati Generali delle Donne, organizzato a livello nazionale da Isa Maggi e coordinato a livello regionale da Rosaria Nelli.

La Carta delle Donne, bisogna ricordare, è un documento che per la sua stesura ha visto la partecipazione di molte donne da tutta Italia che si sono incontrate a Milano nel settembre 2015 e che hanno inviato degli abstract contenenti i loro pensieri e le loro aspirazioni come donne.

Da tutta questa documentazione, con un lavoro intelligente e certosino, sono stati sintetizzati 16 punti dei diritti reclamati e richiesti dalle donne.

La Carta delle Donne è tra i documenti de: La Carta Di Milano, che è stata consegnata al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, e che è stata il contributo italiano alle riflessioni tenute presso le stesse Nazioni Unite sul Millennium Goals, che comprendono l’eliminazione della povertà e del problema della fame nel mondo, la diffusione mondiale dell’istruzione a livello primario, la parità dei sessi e la riduzione della mortalità infantile.

E non bisogna dimenticare che Papa Francesco dice che Dio creò la persona ed Egli stesso non parla mai solo di uomini e donne, ma di persone che si distinguono in uomini e donne, intendendo con ciò che non ci sono disparità di diritti e di amore verso di essi.

“Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”

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