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La storia di un grande Pittore pescarese dimenticato: Othello Francis MICHETTI

| di Geremia Mancini
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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OTHELLO FRANCIS (Otello Francesco)  Michetti  nasce ad Alanno (Pe) , in via Dante Alighieri n. 87,   il 26 novembre del 1905 da Giovanni, sarto del paese,   e D'Amario  Marietta "donna di casa". Sin da piccolissimo si appassiona  alla creazione artistica probabilmente influenzato da uno zio scultore. Ma quando ha solo dieci anni il piccolo Ottavio deve seguire i suoi genitori in un viaggio che, lui ancora non può saperlo, gli cambierà la vita.  Lascia la sua amata, ma piccola, Alanno per sbarcare nella maestosa New York.  I primi tempi saranno assai duri. Ma papà Giovanni, dopo qualche mese,   grazie all'aiuto di alcuni connazionali trova un discreto lavoro che gli consente di rendere più agevole la vita della sua famiglia. Qualche pensiero in più glielo da proprio il piccolo Otello che, di intelligenza vivissima, gli chiede di potersi dedicare non tanto al lavoro quanto a poter disegnare e dipingere. Determinante, per i sogni di Otello,  sarà l'appoggio di mamma Marietta (adora e intuisce le doti del figlio) e di un suo profetico insegnante che dirà "Otello diventerà, ne sono certo,  un grande artista".  Una volta convinto papà Giovanni per Otello si schiudono le porte, sempre grazie all'aiuto dell'insegnante che lo ha preso a cuore,  prima di una importante scuola di New York e successivamente nella prestigiosa "The Art Students League" di New York .

A 21 Otello arriva a San Francisco per seguire i corsi alla Scuola di Belle Arti della California. Nel frattempo ha incontrato, divenendo di entrambi un pupillo, Frank Vincent DuMond, uno dei più influenti insegnanti-pittori  del 20 ° secolo in America, e George Brant Bridgman pittore e docente nel campo dell'anatomia e della figura di disegno.Ora per il giovane abruzzese ,che oramai è per tutti Othello Francis Michetti, si aprono le porte del mondo che ha sempre sognato di abitare: quello dell'arte. Inizia una produzione di quadri che appassiona pubblico e critica. Arrivano riconoscimenti e richieste per allestire mostre un po ovunque. Insomma è già successo.  I suoi soggetti preferiti sono le miniere, le fattorie e paesaggi del nord della California. Ma in una intervista dirà " in questi quadri molte volte c'è il mio Abruzzo". Michetti esporrà attivamente i suoi acquerelli sulla West Coast per oltre cinquanta anni e sarà direttore della Società degli artisti occidentali a partire dal momento della sua formazione. La vita lo porterà poi in giro per il mondo: Europa, Oriente e la sua preferita Alaska. Incontrerà sulla sua strada la pubblicità, intuendone immediatamente l'importanza, e sarà chiamato a collaborare con l'importantissima Agenzia "Cusack" per la quale produrrà disegni per la cartellonistica pubblicitaria che rimangono ancora oggi indimenticabili. Sarà, ininterrottamente, tra il 1921 e l'inizio del 1970, direttore artistico di una delle principali società di San Francisco di litografia commerciale. Nel campo era considerato un'autorità in materia di progettazione del colore per usi commerciali, ha dato lezioni sul tema, e ha scritto un libro "Color Harmony", che spiegava le sue teorie.
I suoi quadri fanno ancora oggi bella mostra in importanti Pinacoteche e sono ricercati dai collezionisti.

Il 4 ottobre del 1981 Ohello Francis Michetti muore a San Diego

Geremia Mancini

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