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La cattiva politica licenzia i manager per assumere i primi dei non eletti

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Per il rinnovo dei vertici della “Ruzzo Reti SpA” ci arrivano notizie preoccupanti che come Manager e come portatori di scelte meritocratiche , a cui teoricamente tutti si richiamano, ci indignano profondamente.

Sulla base di indiscrezioni e di quello che si legge sugli organi di stampa la presidenza dell’ente acquedottistico passerebbe da un manager puro, oltre che di comprovata esperienza aziendale, ad altra persona proveniente dal mondo della politica e scelta sulla base di una appartenenza partitica o correntizia.

Più volte siamo dovuti intervenire per segnalare come al vertice delle aziende appartenenti al settore pubblico troppo spesso venissero designati “i primi dei non eletti” e non professionisti con chiara e riconosciuta esperienza professionale.

Il Presidente Antonio Forlini, con comprovata e riconosciuta esperienza manageriale, ha preso la guida di Ruzzo Reti spa mentre era in uno stato fallimentare proprio grazie alla gestione ed alla ingerenza della politica nella conduzione dell’ente.

Dopo tre anni di duro lavoro e di presidenza Forlini la “Ruzzo Reti spa” presenta i conti in ordine riscuotendo fiducia nell’ambiente tra i fornitori e nel mondo creditizio. Oggi è un ente che può guardare fiduciosamente al domani e pensare a nuovi investimenti nelle infrastrutture per l’ammodernamento delle reti.

I nomi non ci riguardano, ma siamo sempre intervenuti nei metodi di selezione della classe dirigente affinché la meritocrazia, nei fatti e non solo nelle parole, entri in maniera chiara e definitiva negli enti pubblici e che non sia solo affermazioni di principio idonee per avere consenso. La Politica (di ogni colore) deve definitivamente uscire dalle vecchie e superate logiche di spartizione di poltrone e di occupazione del potere gestionale.

A capo delle aziende ci siano manager, professionisti di chiara esperienza e competenza manageriale, abituati a gestire organizzazioni complesse e già selezionati sulla base del merito. In tale senso ci appelliamo al senso di responsabilità dei Sindaci che dovranno operare la scelta.

 

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