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L'ennesimo flop di Alessandrini: il progetto di riqualificazione dell'Area di Risulta è una follia

| di Lorenzo Sospiri, Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Sul progetto di riqualificazione dell’area di risulta il sindaco Alessandrini fa l’ennesimo flop: un progetto che garantisce appena 1.500 posti auto a fronte dei 2.030 esistenti oggi, che vuole consentire la colata di cemento per costruire abitazioni, che vuole cedere ai privati la gestione per vent’anni di tutto il centro cittadino, non è solo inaccettabile, ma è folle.

Contro l’intervento comincia oggi la nostra campagna di informazione al cittadino, con un breve spot che girerà su tutti i social. Nel frattempo chiediamo al sindaco Alessandrini di compiere l’ultimo, unico, atto d’amore possibile nei confronti di Pescara, ovvero di dimettersi.

Dal progetto dello Stadio a quello delle aree di risulta, non gli faremo passare una sola delibera in Consiglio comunale”.

Lo hanno detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli, autori dello spot.

“Le parole del sindaco Alessandrini e dell’assessore Civitarese, che di fatto annunciano la ‘svendita’ ai privati delle aree di risulta per consentire la loro riqualificazione, sono molto semplici e sconcertanti – hanno detto Sospiri, Antonelli, D’Incecco e Rapposelli -. Partiamo dalla situazione attuale: i 13 ettari dell’area di risulta sono stati acquistati nel 2001, grazie all’impegno dell’onorevole Nino Sospiri che ha condotto la delicata trattativa con Centostazioni per restituire alla città il suo patrimonio, e oggi quell’area, sistemata dal centro-destra in attesa di decidere la sua futura e definitiva destinazione, conta 2.030 posti auto effettivi, a disposizione dei cittadini e del Centro commerciale naturale, gestiti da Pescara Parcheggi, una società che conta come unico socio il Comune di Pescara e che registra circa 2milioni di euro di incassi all’anno. Sul futuro urbanistico dell’area il Consiglio comunale di Pescara si è espresso a più riprese, decidendo la realizzazione solo di parcheggi, un’area verde attrezzata, stazione autobus e un edificio da destinare alla cultura, ovvero un Teatro. Oggi il sindaco Alessandrini sta gettando alla spazzatura anni di confronti e delibere e ha completamento stravolto la volontà della città, annunciando un progetto di riqualificazione che verrà finanziato con 12milioni di euro di contributo pubblico derivante dal Masterplan, per poi coprire il resto della spesa affidando per vent’anni ai privati la gestione dei parcheggi e dell’intera area del centro. Non basta: secondo quanto annunciato, i posti auto si ridurranno a 1.940, di cui però 400 unità da vendere, e quindi solo 1.500 saranno effettivamente disponibili per i cittadini che verranno in centro e per il Centro commerciale naturale. E ancora, il progetto – hanno proseguito Sospiri, Antonelli, D’Incecco e Rapposelli – prevede la costruzione di due palazzi per uffici e abitazioni, e di un nuovo centro commerciale su quella stessa area, il tutto gestito dai privati insieme ai parcheggi a pagamento di tutto il quadrilatero centrale, che significa riesumare il vecchio progetto del sindaco D’Alfonso già fermato al Tar. Il risultato catastrofico di una simile proposta ci pare chiaro: innanzitutto ci saranno meno parcheggi, dunque meno persone che arriveranno a Pescara; poi avremo un nuovo insediamento commerciale in pieno centro che rappresenterà la mannaia per le attività sino a oggi esistenti; poi, ancora, più cemento in un’area già fortemente urbanizzata; nessun introito per il Comune; non viene indicata alcuna gestione per il verde pubblico, che quindi ricadrà sul Comune; blocco totale del centro cittadino per i prossimi 20 anni; nessuna struttura culturale attrattiva, dunque niente teatro, niente PalaEventi, ovvero nessun miglioramento. Una politica, evidentemente, diametralmente opposta a quella del centro-destra che per anni ha sempre creduto e lavorato per il Centro commerciale naturale, e per la realizzazione del Ponte Nuovo per migliorare la vita dei cittadini, ovvero ridurre lo smog e il traffico, per rendere più competitive le attività commerciali, e per favorire l’ingresso a Pescara, creando una corsia preferenziale tesa a portare le auto direttamente ai parcheggi delle aree di risulta. Evidentemente il centro-sinistra ha deciso di distruggere Pescara e le attività commerciali a favore dei grossi centri di distribuzione. Ovviamente ci chiediamo chi gestirà tutto questo. Nell’attesa di capirlo, chiediamo al sindaco Alessandrini di fermare l’agonia di Pescara e di dimettersi, dimostrando finalmente di amare la nostra città. Nel frattempo ci prepariamo a dare battaglia contro un progetto folle e illogico”.

Lorenzo Sospiri, Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli

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