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L'Ospedale di Popoli rimarrà aperto un altro anno

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“Slitta di un ulteriore anno la paventata chiusura dell’Ospedale di Popoli, prorogando fino al 2020 la moratoria al Decreto Lorenzin e allineando il dispositivo alle previsioni inerenti tutti i territori del cratere sismico. Il provvedimento, ottenuto grazie a un emendamento alla Finanziaria richiesto da noi e sottoscritto e difeso in aula dagli onorevoli Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, ci concede dunque un anno in più, sino al 2020, per continuare la nostra battaglia in difesa di un presidio ospedaliero fondamentale per il territorio. Una battaglia che ora si sposta nei confronti della Asl che, nel frattempo, sembra operare per lo svuotamento del nosocomio, non provvedendo a nuove assunzioni per compensare la pioggia di pensionamenti di medici e infermieri che scatterà a gennaio”.

Lo hanno annunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale di Popoli Mario Lattanzio ufficializzando l’iniziativa.

“L’opposizione dura e rigorosa ci ha permesso di ottenere un nuovo risultato – ha sottolineato il capogruppo Sospiri -: con il consigliere Lattanzio abbiamo chiesto l’inserimento nella Finanziaria dello Stato di un emendamento per ottenere la proroga di un anno alla moratoria per l’applicazione del decreto del Ministro Lorenzin, ovvero abbiamo chiesto lo slittamento per un altro anno della chiusura dell’ospedale di Popoli. Uno slittamento in realtà logico perché la moratoria per tre anni era stata concessa quando si è riconosciuto che il nosocomio popolese era ricompreso nell’area del cratere sismico ma, allora, se il riconoscimento del cratere sismico, con tutte le sue misure straordinarie, dura 4 anni e scadrà solo nel 2020, non si comprendeva perché solo per l’ospedale civile di Popoli la moratoria era stata concessa solo per tre anni, ovvero sino al 2019. Gli onorevoli abruzzesi Tancredi e Di Stefano si sono fatti portavoce di tale linea, hanno difeso la richiesta in aula sottoscrivendo l’emendamento e ci hanno permesso di portare a casa una vittoria importante. Ovviamente ringraziamo l’onorevole Tancredi e il Senatore Di Stefano per il proprio impegno, che è un primo ulteriore parziale riconoscimento della rilevanza strategica del nosocomio nell’area del cratere. Non siamo ovviamente pienamente soddisfatti, visto che il nostro obiettivo è quello di impedire completamente la chiusura della struttura, ed è evidente che non appena il centro-destra tornerà al Governo del Paese e della Regione, cancelleremo un Decreto che rischia solo di privare del diritto alla salute migliaia di cittadini”. “Ovviamente non è finita qui – ha aggiunto il consigliere Lattanzio -: la nostra battaglia ora si sposta sul fronte della Asl pescarese che sembra fingere di ignorare quella moratoria e sembra operare per lo smantellamento a tutti gli effetti dell’ospedale di Popoli svuotando la struttura a piccoli grandi passi. Pensiamo che a gennaio prossimo, dunque fra due settimane, andrà in pensione l’anestesista e a oggi non è stato sostituito; a febbraio andrà in pensione un altro chirurgo endoscopista e anche la sua figura non è stata rimpiazzata, così come quella di due ortopedici e di diversi infermieri, che stanno per lasciare il proprio posto per raggiunti limiti di età e di servizio, così come alcuni medici che, sulla pianta organica, risultano in servizio a Popoli, ma di fatto vengono dirottati nei reparti dell’ospedale di Pescara. A questo punto chiederemo al Manager della Asl Mancini quali sono i suoi piani per l’ospedale di Popoli che a oggi, e almeno fino al 2020, sarà un ospedale a tutti gli effetti. A questo punto o ripristina tutte le figure professionali che andranno in pensione o è evidente che l’ospedale dovrà chiudere per assenza di personale e sarebbe un paradosso inaccettabile oltre che una manovra sospetta contro la quale saliremo sulle barricate con i cittadini”.

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