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Ventitré artigiani rischiano di essere sfrattati dal mercato di Piazza Muzii

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“L’assessore al Commercio Cuzzi dovrà sfrattare gli artigiani legittimi assegnatari dei 23 box del mercato di piazza Muzii entro le prossime due settimane. In caso contrario, ovvero se la giunta Alessandrini non approverà la delibera di revoca delle assegnazioni, sarà lo stesso dirigente al ramo a mandare avanti le assegnazioni e che il sindaco ha tenuto congelate per anni senza alcuna giustificazione. A questo punto inizia il conto alla rovescia in attesa di vedere cosa farà l’amministrazione, in realtà consapevole di essere finita in un cul de sac per il capriccio dell’assessore Cuzzi, esponendo le casse comunali a ricorsi e contenziosi da parte degli artigiani, ricorsi che lo vedranno soccombere. E nel frattempo il sindaco Alessandrini ha già condannato il Comune a perdere 100mila euro di incassi, perdendo i fitti che i 23 artigiani avrebbero pagato negli ultimi due anni, somme di cui ovviamente chiederemo conto chiamando in causa anche il Collegio dei Revisori dei Conti”.

Lo ha detto il Vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco, riferendo l’esito della seduta della Commissione comunale Commercio convocata sulla problematica dietro sua richiesta specifica.

“In sostanza – ha riepilogato il Vicecapogruppo D’Incecco – nel gennaio 2010 la precedente amministrazione comunale ha pubblicato un avviso per assegnare agli artigiani i locali del primo piano del mercato di piazza Muzii, all’epoca in fase di ristrutturazione. Nel marzo 2010 è stata pubblicata la graduatoria dei 23 assegnatari tra tutte le domande pervenute, ma i box non sono stati materialmente consegnati solo a causa dei lavori in corso. Sono passati gli anni e nel febbraio 2014 e ancora nel febbraio 2016 i 23 legittimi assegnatari sono stati riconvocati dall’amministrazione comunale, giunta Alessandrini, per la conferma della propria manifestazione d’interesse, riunione avvenuta alla presenza dell’assessore delegato Cuzzi e del dirigente, al primo piano del mercato, proprio per rassicurarli circa la rapida chiusura del cantiere e l’ormai prossima disponibilità degli spazi. Sempre nel febbraio 2016 gli assegnatari sono stati invitati dalla giunta Alessandrini a confermare ulteriormente il proprio interesse rispetto all’assegnazione del box e, in questo caso, hanno risposto positivamente 18 artigiani su 23. Da quel momento, dunque dall’11 febbraio 2016 si sono però interrotte le comunicazioni del Comune, mentre il mercato di piazza Muzii, chiuso il cantiere, è entrato a pieno regime con le attività di intrattenimento e ristorazione. Tale silenzio ha giustamente messo in allarme gli artigiani che a maggio 2017 hanno inviato al Comune una ‘Petizione di sensibilizzazione’ per chiedere ad assessore e dirigenti di definire la data di consegna dei box assegnati. Non avendo ricevuto alcuna risposta dal Comune, gli artigiani sono andati avanti e il 22 giugno scorso hanno presentato due esposti: il primo al Tribunale di Pescara per Omissione di atti d’ufficio e il secondo alla Corte dei Conti de L’Aquila per danno erariale. Il primo esposto è stato per ora archiviato, ma gli artigiani hanno già presentato opposizione. Lo scorso novembre ho sollevato la problematica presentando un’interrogazione, alla quale l’assessore Cuzzi ha risposto confermando lo sfratto e affermando che, al posto degli artigiani, vuole inserire attività di food and beverage, l’assessore Cuzzi ha detto anche che oggi la presenza degli artigiani in quei box non avrebbe più senso e che piuttosto la vocazione di quel mercato è tutta rivolta verso l’enogastronomia e la ristorazione. In altre parole l’amministrazione si è detta pronta a rimangiarsi il bando e gli incontri e con l’avvocatura sta solo verificando come procedere senza rischiare i contenziosi degli artigiani che verranno esclusi in modo imbarazzante da quella struttura dopo aver atteso per sette anni di entrare nel proprio box. Non solo: l’assessore Cuzzi ha anche affermato in Consiglio comunale che entro fine anno avrebbe assunto la decisione definitiva. In realtà così non è stato: siamo arrivati a febbraio e i 23 artigiani sono ancora chiusi in un limbo, l’assegnazione dei box non è stata revocata, dunque gli stessi artigiani non possono presentare ricorso, e la giunta non ha aperto le porte ad altre attività di ristorazione, per questo abbiamo chiesto la Commissione, al fine di sentire l’amministrazione. L’assessore Cuzzi non si è presentato, mentre è intervenuto il dirigente Gaetano Silverii il quale ha dichiarato di stare completando la delibera, su indirizzo dell’amministrazione, per disporre l’annullamento formale del bando del 2010, e dunque delle relative assegnazioni dei 23 box. Tuttavia lo stesso dirigente avrebbe lanciato un ultimatum alla giunta, ossia quella delibera andrà approvata entro due settimane al massimo; in caso contrario, ossia se la giunta Alessandrini decidesse di continuare a temporeggiare, lo stesso dirigente procederà con l’assegnazione formale delle chiavi dei box ai 23 artigiani legittimi vincitori del primo bando, e facendo firmare loro i relativi contratti di affitto, proprio per restituire trasparenza e legittimità a una vicenda amministrativa che oggi presenta contorni opachi. Nel frattempo, lo stesso dirigente ha ufficializzato che, sino a oggi, dunque in due anni, l’amministrazione comunale ha perso almeno 100mila euro di incassi derivanti dal mancato introito dei fitti dei box, ovvero le attività non hanno potuto aprire i battenti e il Comune non ha incassato, pur essendo in predissesto. A questo punto – ha proseguito D’Incecco – abbiamo avviato il conto alla rovescia: se entro due settimane non vedremo approvata la delibera di revoca di assegnazione dei box, verificheremo che il dirigente mantenga fede alla sua parola e convochi gli artigiani per la firma dei contratti e la consegna delle chiavi. Nel frattempo ci chiediamo quale possa essere l’opinione dei titolari delle attività di food and beverage già presenti nelle aree tutt’attorno al mercato di piazza Muzii e all’interno dello stesso mercato, area letteralmente congestionata di locali che rappresentano anche un problema di ordine pubblico, specie dopo che lo stesso assessore Cuzzi e il Presidente della Commissione Giampietro nei mesi scorsi avevano annunciato in pompa magna il blocco del rilascio delle licenze per food and beverage per un anno proprio nella zona della movida centrale al fine di regolamentare la nascita di attività senza controllo. A questo punto delle due l'una: o l’assessore ha mentito sul blocco delle licenze o ha già dimenticato l’impegno assunto ed è scivolato sulla classica buccia di banana”.

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