Il comunicato della Soprintendenza BAAP - Abruzzo sull'abbattimento dei villini in Pineta a Pescara conferma quanto denuncio da anni. E' la legge regionale edilizia che ha recepito in maniera folle il famigerato decreto sviluppo di Berlusconi all'origine di tanti scempi edilizi:
"Allo stato attuale, inoltre, con l'applicazione del cosiddetto "decreto sviluppo" anche a brani del tessuto edilizio storico della città come quello della pineta dannunziana, tali peculiari aspetti non sembrano essere tutelati a sufficienza".
Nel PRG io avevo fatto inserire nel 2003 una norma sulle B1 che tutelava pienamente edifici della Pineta dopo gli scempi del passato ma viene totalmente sorpassata da legge regionale che prevede indiscriminato aumento di volumetria del 20% e deroga a tutti i parametri del Piano regolatore. Tendo a sottolineare che la Regione non era obbligata a quel tipo di recepimento visto che altre regioni (per esempio Puglia, Marche, Toscana, e tante altre) hanno recepito "decreto sviluppo" in maniera diversa salvaguardando potestà pianificatoria dei comuni e senz apremialità indiscriminate e incontrollabili.
Ricordo che feci per un anno ostruzionismo in Regione contro questa legge approvata dal centrodestra contro la quale si erano pronunciate tutte le associazioni ambientaliste. Ho più volte chiesto pubblicamente di abrogare questa norma ma in questa legislatura regionale il Pd D'Alfonso si è ben guardato dal farlo e nemmeno l'opposizione pentastellata ne ha fatto oggetto di battaglia politica.
Invito i consiglieri regionali a procedere alla modifica di una norma che ha fatto molti danni non solo a Pescara, basti citare l'abbattimento di Villa Paris a Roseto.
Ovviamente non vengono meno le responsabilità del Comune che non ha predisposto misure adeguate di tutela ulteriore nè ha assunto un'iniziativa decisa verso la Regione.
Ora che il suo amico Toto ha potuto procedere all'abbattimento D'Alfonso potrebbe finalmente far abrogare quella norma barbara?

