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Dopo Totò e Peppino, ora Forza Italia imita Zalone

| di Giovanni Di Iacovo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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"Forza Italia sta diventando il partito degli appassionati di cinema comico, e questo fa piacere. Dopo aver messo in scena Totò e Peppino del film "La Cambiale" con la lettera della Provincia di Pescara che chiedeva al Comune di anticipare i soldi che non ha per ristrutturare Villa Fabio, ora sceglie il copione di "Cado dalle nubi", film campione d'incassi di Checco Zalone.

Se non ci fossero di mezzo la strumentalizzazione di una intera comunità scolastica, dell'unico Centro giovanile pubblico della provincia di Pescara e ora anche delle associazioni di promozione sociale, sarebbe davvero da prendere tutto con una gran risata." Lo afferma il consigliere capogruppo Giovanni Di Iacovo replicando alla conferenza stampa tenuta dal gruppo consiliare di Forza Italia questa  mattina in merito allo Spaz.

"Evidentemente i colleghi berlusconiani sono stati disattenti in queste settimane di confronto, visto che quelle che spacciano per rivelazioni sono state già tutte dette e ridette forse già dal primissimo giorno di dibattito – continua Di Iacovo – ma loro magari erano al cineforum. I ragazzi dello Spaz hanno gestito il Centro di Aggregazione Giovanile sulla base di due bandi regionali vinti dal Comune di Pescara in partnership con loro e quindi non parliamo di risorse pubbliche assegnate a contributo ma di progettualità dirette del Comune per le quali l'Amministrazione è risultata vincitrice di bandi regionali destinati a questo scopo.

Il Centro di Aggregazione Giovanile è un servizio pubblico per la cui gestione, scaduti i termini delle due progettualità vincolate, l'Amministrazione precedente ha deliberato l'assegnazione definitiva della porzione di immobile come Centro di Aggregazione Giovanile ed ha previsto l'assegnazione con un procedimento di evidenza pubblica. 

Il tutto accadeva a Maggio perché a Gennaio si è approvato il DUP in aula che dava questo indirizzo e da poco si era concluso il secondo progetto regionale.

Sulla richiesta delle chiavi ritengo che gli uffici, non avendo proseguito nell'intento, abbiamo successivamente approfondito che non c'erano gli estremi come difatti è prevista proroga dal regolamento comunale degli immobili, altrimenti dovremmo richiedere le chiavi a tutte le associazioni che oggi occupano spazi comunali con convenzioni scadute (circa il 70/80%). 

I colleghi di Forza Italia sono grossi e vaccinati, si prendano almeno le loro responsabilità davanti ai ragazzi, vogliono ad ogni costo chiudere il Centro di aggregazione giovanile e se ci riusciranno sarà per una loro esplicita volontà politica. Le notizie di dominio pubblico spacciate per rivelazioni sono solo un tentativo per far dimenticare ai pescaresi la triste vicenda della strumentalizzazione del Misticoni Bellisario.

Continuando così temo gli toccherà presto il film "Totò cerca casa". 

"L'unico rimprovero che posso farmi - conclude Di Iacovo - è quello di aver voluto fare le cose in regola, e quindi con una procedura di evidenza pubblica e non con l'assegnazione diretta, come in passato é stato fatto tante volte, per "proteggere" figli e figliastri. Quella sì sarebbe stata una chiara "assegnazione politica" che avrebbe indebolito le potenzialità e l'autonomia dei giovani protagonisti del centro di aggregazione." 

 

Giovanni Di Iacovo

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