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Scoperto un ricovero di senzatetto sotto la pista ciclabile sul lungofiume nord

| di ufficio stampa Lega Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Un vero e proprio accampamento che, evidentemente, ospita disperati, con un letto, coperte, ciabatte, il bucato lasciato in una bacinella, decine di valige usate, evidentemente, come armadio-dispensa, per riporre abiti e cibo e addirittura delle tendine per chiudere il giaciglio notturno. È l’alcova svelata oggi dalla Commissione Sicurezza del territorio nel corso di un sopralluogo e allestita sotto la pista ciclabile che costeggia il lungofiume nord, sul lato sud, a pochi passi dall’ex Circolo Canottieri, un ‘casa’ improvvisata nascosta, quasi sempre, dalla presenza delle auto parcheggiate, e dove evidentemente dormono senzatetto che, nonostante la disponibilità del dormitorio messo a disposizione dall’amministrazione comunale in via Lago Sant’Angelo, continuano a sfuggire volontariamente ai meccanismi attivati per l’assistenza ai più bisognosi. Ovviamente, abbiamo chiesto l’immediata rimozione dell’accampamento, ma soprattutto, oltre a fornire adeguata assistenza a chi, sino alla notte scorsa, ha dormito sotto quella pista ciclabile, chiederemo alla giunta e all’Ufficio tecnico di predisporre la chiusura dei varchi per impedire il ripetersi di tale situazione a tutela di quanti ogni giorno, a piedi, in bici o in auto, percorrono l’asse carrabile e ciclo-pedonale”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Sicurezza del Territorio Armando Foschi al termine del sopralluogo odierno, che ha visto anche la presenza dell’assessore delegato alla sicurezza Adelchi Sulpizio e del maggiore della Polizia municipale Matteo Silvestris.

“La presenza di quell’alcova è stata segnalata nei giorni scorsi da decine di cittadini che trovandosi a percorrere la zona in bici o anche a piedi, hanno visto delle persone dormire e vivere sotto la pista ciclabile in cemento armato – ha sottolineato il Presidente Foschi -. Ovviamente non sappiamo di chi si tratti ed evidentemente i cittadini hanno lamentato un’assenza di sicurezza, e il timore di transitare lungo quell’asse con la richiesta di un intervento da parte dell’amministrazione comunale per rimuovere quella situazione. Stamane nel corso del sopralluogo abbiamo verificato la veridicità della segnalazione: in effetti sotto la pista ciclabile ci sono tre varchi usati sicuramente per dormire di notte, come testimoniano la presenza di cartoni e coperte. Ma uno dei tre varchi è allestito e arredato di tutto punto esattamente come un’abitazione: da un lato ci sono 7 valige piene di materiale, accanto un letto, e subito dopo una sorta di dispensa, con scatolame vario di cibo e anche alimenti per animali. Quindi delle ciabatte e una borsa da donna, del bucato lasciato in una bacinella, e altro materiale, il tutto protetto da una tendina che, evidentemente, viene tirata di notte per garantire un minimo di riservatezza. È chiaro che, al di là del timore espresso dai cittadini, un simile accampamento non può essere tollerato innanzitutto a tutela di quei senzatetto che vivono sotto la pista ciclabile, e che vanno protetti e assistiti in nome della loro dignità e sicurezza: dormire sotto una pista ciclabile, in mezzo alla strada, esposti a ogni genere di pericolo, non è certamente ammissibile. L’amministrazione comunale – ha ricordato il Presidente Foschi – quest’anno ha messo in campo risorse importanti per assistere i senzatetto, allestendo un ulteriore dormitorio in via Lago Sant’Angelo, ma evidentemente chi abita sul lungofiume è sfuggito ai controlli o ha scelto una soluzione abitativa che però non è condivisibile. La Polizia municipale ha comunicato di aver già eseguito sgomberi in passato nella zona, operazione che ora verrà ripetuta per ripristinare lo stato dei luoghi, mentre le squadre del pronto intervento, come ha assicurato l’assessore Sulpizio, garantiranno già da questa sera un’adeguata sistemazione a chi dormiva sotto la pista. A questo punto però chiediamo anche l’intervento dell’Ufficio tecnico comunale, affinchè venga predisposta l’immediata chiusura dei tre varchi sotto la pista ciclabile, con dei pannelli in cemento armato, oppure anche con delle reti metalliche d’acciaio ben ancorate, al fine di impedire che altri disperati vadano a dormire sotto anziché chiedere il giusto aiuto e l’assistenza alle Istituzioni”.

ufficio stampa Lega Pescara

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