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Giochi di carte, fra storia e curiosità

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In Italia e nel mondo ci sono migliaia di appassionati di giochi di carte, un passatempo evergreen, che ha saputo resistere all’impatto con il digitale e che anzi lo ha iniziato a sfruttare a proprio vantaggio.

Dato che questi giochi hanno delle origini molto antiche, che risalgono per così dire alla “notte dei tempi”, è bene approfondire la loro storia. Una storia che, fra le altre cose, non manca di fornire spunti di discussione e momenti di svago, per via delle tante curiosità che gravitano intorno a questo mondo.

Le origini dei giochi di carte

Si parte con un primo problema, visto che è quasi impossibile definire con certezza le origini dei giochi di carte. Molti storici ed esperti credono però che questi ultimi siano nati nella Cina del IX secolo, sotto la dinastia Tang. Si pensa che la principessa Tongchang fosse una grande appassionata, anche se a quell’epoca i giochi in questione erano molto diversi da quelli che conosciamo oggi. Nell’antica Cina, infatti, le carte erano vere e proprie banconote, usate sia per giocare, sia come moneta di scambio, ed erano fatte in osso o avorio.

Altro passaggio importante è poi quello dell’Italia del 1400. A quei tempi le carte erano viste come autentiche opere d’arte, in certi casi con un valore molto elevato, e si parla dei vecchi tarocchi e dei trionfi. Venivano infatti dipinte a mano e ornate con materiali molto preziosi, come l’oro zecchino.

Un approfondimento sui più gettonati

I giochi di carte più amati oggi sono senza dubbio il poker e il baccarat, insieme al blackjack, con tutta probabilità l’esempio di maggior successo. La storia di quest’ultimo è particolare, dato che nacque in Francia nel ‘700 come variante del Baccarat, prendendo però il nome di “21”. Nel corso dei secoli le varianti del gioco sono state molte, come il sette e mezzo italiano, quindi le regole possono cambiare a seconda delle versioni. Il blackjack è, inoltre, uno degli esempi che dimostra quanto i giochi di carte si siano evoluti adottando le nuove logiche del digitale, tanto che oggi in rete è possibile trovare alcuni blog di settore che hanno elaborato delle guide per spiegare come si gioca al blackjack. Infine, prima di proseguire, è bene citare anche la variante spagnola di questo gioco di carte, altrettanto antica, ovvero il 31.

Le curiosità sui giochi di carte

Alcune curiosità sono già state anticipate poco sopra, ma non sono le più stuzzicanti. Per fare un esempio, in pochissimi sanno che in India un tempo esistevano anche delle carte di forma rotonda e non rettangolare. In tal caso si fa riferimento al Ganjifa, un gioco di origine persiana che venne appunto “adottato” in India intorno al sedicesimo secolo. Quale materiale componeva queste particolarissime carte da gioco? L’avorio e i gusci di tartaruga, tanto che spesso queste carte diventavano dei veri e propri oggetti da collezione, finendo nelle bacheche private delle corti indiane. Per la cronaca, online si trovano diversi mazzi di Ganjifa, un gioco che è dunque arrivato sino ai giorni nostri.

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