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Gestione parchi comunali, si va verso un ampliamento dei chioschi e contratti più lunghi?

| di Forza Italia Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Realizzazione di chioschi più grandi degli attuali 32 metri quadrati, per offrire maggiori opportunità di auto-sostentamento ai gestori, e concessioni differenziate, anche più lunghe degli attuali 10 anni, per consentire a chi investe di ammortizzare la spesa sostenuta.

Sono queste le due modifiche principali al Regolamento che oggi disciplina l’affidamento esterno della gestione dei parchi e sulle quali la Commissione Ambiente ha aperto una riflessione al fine di individuare le misure che rendano più appetibile la gestione delle aree verdi, sgravando il Comune di spese comunque notevoli. L’obiettivo non è certamente quello di trasformare i nostri parchi in imprese a scopo di lucro, ma sicuramente quello di trovare un giusto equilibrio tra le esigenze della città e quelle di chi comunque si offre di caricarsi una gestione onerosa e che deve trovare un giusto ristoro compensativo.

Entro luglio le modifiche dovranno essere pronte per riportare il Regolamento in Consiglio e, subito dopo l’estate, far partire i bandi per l’affidamento esterno almeno delle aree verdi più grandi”.

Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando il confronto aperto nel corso dell’ultima seduta della Commissione.

“Le prime modifiche al Regolamento sono state proposte dagli Uffici tecnici, ovvero da coloro che poi devono concretamente tradurre in bandi le norme contenute nel documento e che quindi prima degli altri hanno modo di rendersi conto di quali norme siano troppo restrittive per le Associazioni o i singoli che vorrebbero partecipare alle gare, ma poi rinunciano perché il rischio di perdita è troppo elevato – ha spiegato il Presidente Petrelli -. Teniamo conto infatti che tale operazione comunque si rivolge ad Associazioni o Enti no-profit che non devono trarre guadagno dalla gestione di un parco, ma neanche perdere risorse personali. Oggi il Regolamento prevede due norme che sono particolarmente critiche: innanzitutto nei bandi, che quasi sempre riguardano aree verdi molto grandi della città, la cui manutenzione e gestione ordinarie sono anche più dispendiose per l’amministrazione comunale, è prevista la possibilità offerta al gestore di realizzare un chiosco nel parco per vendere piccoli prodotti alimentari, come una merendina confezionata o un succo di frutta. Peccato che però il chiosco, seppur realizzato come struttura removibile, dunque non in muratura, non possa superare oggi i 32 metri quadrati, una dimensione esageratamente piccola. Gli stessi uffici hanno allora proposto di differenziare le dimensioni del chiosco, rifacendoci alle tabelle della Asl, sulla base dell’attività che il gestore potenzialmente vuole svolgere con regolare licenza, fino ad arrivare alle dimensioni minime che consentano all’affidatario di fare una piccola ristorazione, che rappresenterebbe una forma di autosostentamento. Poi gli anni di affidamento, che oggi arrivano a un massimo di dieci: anche in questo caso gli uffici propongono di individuare più fasce differenziate per permettere all’eventuale gestore, che decidesse di eseguire opere di miglioria consentite con un investimento di risorse, di avere il tempo necessario per ammortizzare nel tempo la spesa sostenuta. Un tempo di affidamento più lungo dei dieci anni, quindi, si potrebbe ipotizzare in quelle strutture dove ci sono anche campi sportivi, come il Baden Powell. Si tratta, in altre parole, di minime modifiche che non producono impatto sull’ambiente, non privano la città di spazi fondamentali, ma rendono appetibili bandi di affidamento di aree verdi, bandi altrimenti condannati a restare deserti, rimettendo in capo alle casse comunali l’onere della gestione e della manutenzione di aree che incidono in maniera rilevante sui bilanci. Ora – ha aggiunto il Presidente Petrelli – con la Commissione rileggeremo tutto il Regolamento per individuare ulteriori modifiche da portare in Consiglio comunale entro luglio, dunque in tempi strettissimi”.

Forza Italia Pescara

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