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Supermercato in via Monte Faito, il progetto è pubblicato e potrà ricevere osservazioni

| di Forza Italia Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Il Piano di lottizzazione adottato, inerente il progetto di realizzazione di una piattaforma commerciale in via Monte Faito, è stato pubblicato dallo scorso 10 agosto e potrà essere visionato sino al 9 settembre presso il Servizio di Pianificazione Esecutiva e Monitoraggio del Comune.

Questo significa che dal 10 settembre al 9 ottobre i cittadini potranno presentare le proprie eventuali osservazioni al Piano. È questo l’unico dato concreto valido per i cittadini a fronte della politica chiacchierona del Pd e del Movimento 5 Stelle che, se nel 2017 avesse fermato la realizzazione del supermercato, come continua a sostenere, oggi la nostra giunta comunale non sarebbe stata costretta ad adottare un progetto che è un atto dovuto previsto e conforme al Piano regolatore generale”.

A precisarlo è stato l’assessore all’Urbanistica Isabella Del Trecco replicandoal Movimento 5 Stelle .

“Francamente i consiglieri del Pd prima e quelli del Movimento 5 Stelle poi ci hanno stancato con il loro racconto, o meglio, la loro libera e personale reinterpretazione della realtà dei fatti in merito al progetto di realizzazione del supermercato in via Monte Faito, un racconto verbale che è ben diverso da quello riscontrato nelle carte, le uniche a rispecchiare la verità – ha sottolineato l’assessore Del Trecco – e allora ripartiamo dalla genesi del progetto: circa 3 o 4 anni fa, una società ha presentato al Comune la proposta di realizzazione di una piattaforma commerciale, ovvero di un supermercato, in via Monte Faito, nella parte bassa dei colli. All’epoca, in quella zona, la costruzione di un supermercato, però, non poteva avvenire per concessione edilizia diretta, ma occorreva predisporre un Piano Attuativo, ovvero un piano di dettaglio sia sulle aree private che su quelle pubbliche, ma soprattutto quel Piano, 4 anni fa, era in variante al Piano Regolatore. Per fare il Piano attuativo, la società avrebbe quindi dovuto mettere insieme anche superfici che non aveva nelle sue disponibilità, e infatti ha chiesto al Comune di approvare comunque la proposta presentata in deroga al Piano regolatore. Il Piano venne però bloccato in Commissione consiliare perché l’allora maggioranza di governo ha voluto fare approfondimenti e quindi non l’ha mai portato in Consiglio comunale. E la procedura era consentita proprio perché, essendo in deroga al Piano regolatore, la competenza era del Consiglio comunale. Nel frattempo però, è cambiato lo scenario urbanistico di Pescara, perché il sindaco Alessandrini con una mano ha fermato il progetto del supermercato di via Monte Faito, con l’altra ha però portato in Consiglio comunale una Variante al Piano regolatore, approvata dalla maggioranza con voto favorevole anche del capogruppo Pd Piero Giampietro, che ha introdotto una modifica sostanziale per tutte le aree B10, ovvero le zone popolari, nel cui ambito ricade la superficie di via Monte Faito oggetto dell’intervento.  E paradossalmente proprio quella Variante urbanistica ha reso la realizzazione del supermercato più semplice e facile perché la ditta non ha più avuto bisogno di acquisire le altre aree B10 della zona per procedere, ma gli è risultata più che sufficiente la superficie di cui già disponeva. Questo significa che, grazie alla Variante della giunta Alessandrini e approvata anche dal capogruppo Pd Giampietro, la proposta della società inerente il supermercato è diventata conforme al Piano regolatore generale, visto che la variante ha ristretto il perimetro di realizzazione. E soprattutto, divenendo conforme al Prg, la proposta è diventata di competenza normativa della giunta e non passa più dal Consiglio comunale, perché lo prevede la legge, e non è una scelta estiva di una giunta distratta. La ditta – ha proseguito l’assessore Del Trecco – a quel punto ha ripresentato la propria proposta all’amministrazione, inserendo nel lotto la costruzione del supermercato e un piccolo parcheggio, incastonato verso l’interno e di fatto a servizio della piattaforma commerciale. A quel punto gli uffici, nell’istruire la pratica, hanno chiamato i proponenti e qui è scattata la scelta politica, ovvero quella di trasformare quell’intervento in un progetto più ampio di riqualificazione complessiva della zona, ovvero abbiamo cercato di strappare le condizioni più vantaggiose per la città e per il quartiere. E quindi: abbiamo modificato la viabilità, oggi pericolosa, eliminando l’attuale biforcazione di via Monte Faito-via Valle di Rose, e creando un unico e ampio asse stradale carrabile; abbiamo riaccorpato tutti i piccoli pezzetti di verde sparpagliati sul territorio per realizzare un unico, grande parco, pienamente fruibile e attrezzabile, peraltro concordando con la ditta la sua manutenzione, a carico del proponente, non per 4, ma per 10 anni; abbiamo chiesto e ottenuto il raddoppio della superficie destinata al parcheggio, che è stato spostato verso l’esterno, affinchè sia un vero parcheggio pubblico non a uso esclusivo del supermercato. La ditta, pur non essendo obbligata, ha comunque accettato le modifiche da noi richieste e che comunque le comporteranno un investimento in più, solo per coprire gli interventi pubblici, pari a oltre 100mila euro. Dunque la proposta oggi adottata dalla giunta si differenzia sostanzialmente da quella iniziale perché abbiamo ottenuto la riorganizzazione di tutta la zona a spese del privato con una provvista in più e con opere aggiuntive e migliorative rispetto a quanto previsto dallo stesso Piano regolatore. Oggi però ci ritroviamo nel solito paradosso di una politica ipocrita: quello stesso Pd che ha creato le condizioni per l’adozione del Piano di lottizzazione organizza pseudoassemblee per raccontare ai cittadini una ricostruzione contraffatta della realtà, sbolognando su altri le proprie pesanti responsabilità. Dall’altro lato ci ritroviamo con i consiglieri del Movimento 5 Stelle che raccontano ai cittadini di aver ‘bloccato l’approvazione del progetto della piattaforma commerciale’, e invece non hanno bloccato nulla altrimenti non avremmo la Variante urbanistica approvata nel 2017 e non staremmo discutendo di quella iniziativa urbanistica. Al solito siamo di fronte a una opposizione politica di tanto fumo e niente arrosto. E allora alle fumose ciance dell’opposizione, contrapponiamo la sostanza degli atti: a oggi – ha aggiunto l’assessore Del Trecco - la delibera non è stata approvata, ma adottata dalla giunta, e infatti lo scorso 10 agosto è stata pubblicata, e lo resterà sino al 9 settembre. Dal 10 settembre al 9 ottobre i cittadini potranno presentare le proprie osservazioni. Le stesse osservazioni verranno esaminate dalla giunta e a quel punto la delibera definitiva verrà approvata, sempre dalla giunta, e non dal Consiglio comunale, perché si tratta di un Piano conforme al Prg. Dunque quel supermercato non è una scelta politica della giunta Masci, ma di quella sinistra che ha approvato una variante, non osteggiata in Consiglio comunale dai pentastellati, e oggi Pd e 5 Stelle se ne devono assumere la responsabilità nei confronti della città”.

Forza Italia Pescara

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