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Vocazione e destinazione Abruzzo

Dibattito tra amministratori, politici e tour operator sul vero turismo in Abruzzo

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Active Abruzzo, tra vocazione e destinazione, questo il titolo del dibattito che si è tenuto venerdì 4 settembre 2020, al porto turistico di Pescara nel padiglione Bucci.

L’evento è nato dalla dall’idea di far incontrare domanda ed offerta che, come scritto nel titolo del convegno, è:vocazione e destinazione

A presentare l’evento e gli interventi il giornalista Antimo D’Amore che ha aperto la manifestazione parlando dell’attuale situazione nella quale il turismo è stato ostacolato dalla pandemia di Coronavirus 19 che ha colpito l’Italia, l’Abruzzo e tutto il mondo. Importante, ha detto il giornalista, è continuare a guardare avanti studiando regole adeguate alle nuove ed impreviste esigenze. La pandemia nella sua aggressività, con conseguente modifica della vita e delle azioni fin allora esistenti, ha operato una grande modifica delle abitudini ed ha offerto agli operatori un nuovo modo di agire con la possibilità di costruire un nuovo progetto turistico.

Carmine Salce, Presidente Marina di Pescara, ha parlato di un momento particolare dove mostrare la massima propria resilienza, anche organizzando, come è stato fatto, un Convegno sulla mobilità in una situazione di distanziamento fisico che non ha di fatto permesso a tanti operatorie e ospiti di partecipare.

Claudio Di Dioniso, Presidente CNA Turismo Abruzzo, operatore sul campo, ha parlato di una vera sfida sul territorio che come i 12 operatori presenti in sala, hanno fatto per affrontare una situazione del tutto inaspettata che li ha visti perdenti per i mesi di chiusura e vincenti per i numerosi turisti sia abruzzesi sia italiani che hanno visitato luoghi vicini, ma troppo spesso sconosciuti.

Per avere una vera rivincita sulla conoscenza dell’Abruzzo gli amministratori politici dovrebbero prescindere dal loro credo e avere come vero obiettivo la crescita della propria regione che possa travalicare i cinque anni di mandato politico. Un progetto a lungo termine può essere la vera svolta di una situazione turistica abbastanza stagnante in Abruzzo.

Mauro Febbo, Assessore regionale al Turismo Regione Abruzzo, ha parlato della propria idea di turismo e della opportunità che la pandemia può offrire come un’opportunità da cogliere,ma che deve essere supportata da idee basate su sostegno economico e progetti a lungo termine.

Lido Legnini, Lido Legnini Vice Presidente CCIAA Chieti ePescara, ha parlato della necessità di fare una concreta analisi della situazione pre Covid e ripartire da lì con una organizzazione tra i Tour Operator e le organizzazioni istituzionali presenti sul territorio.

Dario Colecchi, Presidente DMC Abruzzo, ha fatto una veloce analisi su ciò che è stato fatto e su quello che si sarebbe potuto fare avendo a disposizione società e persone nel turismo.

L’Abruzzo deve essere innovazione diventando un vero Polo d’Innovazione turistico. La pandemia non deve essere presa come una iattura, ma come un acceleratore fantastico per una vera scoperta di un progetto turistico che deve vedere l’Abruzzo capofila di una sicura e fantastica rinascita territoriale.

Alcune Tour operator, presenti in sala, hanno parlato del loro lavoro di organizzatrici e accompagnatrici di turisti in Abruzzo dove, a loro dire, il territorio offre moltissime opportunità con la diversità dei luoghi che oltre a rappresentare la loro magnificenza, offre accoglienza anche con le tradizioni enogastronomiche.

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