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MotoGp, il mercato piloti si blocca dopo la sentenza sul caso Iannone

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Tutti i fan del pilota pescarese Andrea Iannone sono chiaramente in ansia per capire quello che potrà succedere tra qualche settimana, quando finalmente ci sarà la sentenza del Tas di Losanna, che ha preferito prendersi ancora altri giorni per capire la cosa migliore da fare dopo l’ultima udienza.

In questo momento Iannone, in attesa del verdetto definitivo, sta scontando una squalifica di 18 mesi per aver violato le regole antidoping. Un tempo veramente molto lungo di inattività che gli è stato imposto e contro cui sta lottando. Dall’altra parte della barricata c’è l’Agenzia Mondiale Antidoping, che chiede addirittura di aumentare la pena a 4 mesi di inattività per Iannone.

È chiaro che Iannone, in questo momento, non vede l’ora di tornare a gareggiare nella categoria regina, anche se comunque sembra la scuola di piloti italiana stia tornando protagonista dopo un periodo in cui è stata quella spagnola a fare la differenza. Merito, senza ombra di dubbio, va dato a Valentino Rossi e alla sua VR46 Academy, che è nata proprio con lo scopo di forgiare i più importanti piloti che sono presenti nel Motomondiale.

Anche gli appassionati di scommesse online sono consapevoli di come, in queste ultime gare, ci siano diversi gioiellini prodotti dall’accademia Rossi che stanno facendo veramente bene. Qualche esempio? Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli, ma anche Luca Marini, Celestino Vietti, Marco Bezzecchi e tanti altri, come è stato messo perfettamente in evidenza all’interno di un interessante articolo che è stato pubblicato su L’insider, in cui viene approfondito proprio il modo di lavorare all’interno dell’accademia, il suo funzionamento e quali siano i costi di sostenere un simile progetto.

L’attacco di Massimo Rivola

Anche dall’Aprilia Racing Team arrivano parole pesanti nei confronti della squalifica di quattro anni che è stata richiesta da parte della WADA. In particolar modo, l’amministratore delegato Massimo Rivola è rimasto particolarmente stranito da certi atteggiamenti visti nel corso dell’ultima udienza svoltasi dinanzi al Tas di Losanna.

Ebbene, l’Aprilia si è sempre schierata al fianco di Iannone, sottolineando come abbia portato in giudizio anche due precedenti che palesano in modo inequivocabile in che maniera dei simili casi siano stati trattati in passato. I due precedenti a cui Rivola ha fatto riferimento riguardano casi di positività derivanti da contaminazione alimentare.

Ebbene, in entrambi i precedenti in questione gli atleti coinvolti sono stati assolti. Di conseguenza, ecco che l’Aprilia vuole mettere in evidenza come ci siano delle prove schiaccianti a favore di Andrea Iannone. Al contempo, anche tutti i vari argomenti scientifici pare proprio che siano a favore del pilota abruzzese e sembra che la WADA non abbia molte carte da giocarsi nel processo. 

Il pensiero di Andrea Iannone

Anche il pilota abruzzese ha deciso di sfogarsi, direttamente sui social network, dopo il rinvio della sentenza a novembre. In un post, infatti, ha messo in evidenza come sia un momento davvero molto pesante, che in tanti non vedono perché non conoscono sacrifici e cicatrici degli altri. 

Un post con cui Iannone vuole essenzialmente dire a gran voce come giudicare senza mettersi nei panni delle persone, senza aver provato certi dolori e senza aver pianto le medesime lacrime, non porta mai a nulla di buono. È abbastanza facile intuire come il centauro di Vasto si trovi in un momento molo delicato, in cui serve confidare nella giustizia ed evidentemente nella sua innocenza nel caso concreto.

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