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Emozioni e problemi durante la pandemia

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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3 dicembre 2020, il Meeting online organizzato da FIDAPA sezione Pescara ha visto la partecipazione di oltre 60 persone interessate a parlare ed ascoltare esperti sul tema proposto: Aspetti emotivi individuali e di massa ai tempi della Pandemia

La Presidente della sezione di Pescara FIDAPA Alessandra Di Pietro, ha coordinato e relazionato sul tema insieme ad esperti della materia quali: Sabatino Trotta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della AUSL di Pescara, Raffaella Papagno, Psicologa Sistemico Relazionale, Tiziana Iozzi, Trainer in Comunicazione e Benessere Donna, Antonio De Grandis, Referente Sportello Salute e Sicurezza dell’Istituto Alberghiero e Turistico Filippo De Cecco di Pescara.

Alessandra Di Pietro ha presentato gli ospiti relatori e la Presidente del Distretto Sud Est della FIDAPA Anna Maria Musacchio sempre vicina alle istituzioni e alla sezione di Pescara. Presente on line al meeting anche la vice Presidente nazionale Fiammetta Perrone

“Le problematiche della vita quotidiana ci hanno portando difronte ad una situazione che mai ci saremmo aspettati. – ha detto Alessandra Di Pietro aprendo i lavori del meeting- Parliamo di emotività di soggetti che non sono in grado di sopportare emozioni e reagire ad eventi in una variabile temporale difronte ad uno stimolo limitato nel tempo, una emotività di resilienza. Una emotività che però perdura oggi nel tempo e che non ci saremmo aspettato. La condizione di insicurezza e disagio dovuta al distanziamento fisico e allo stravolgimento delle abitudini e delle relazioni sociali, in atto ormai da mesi, incide sul tessuto emotivo e la stabilità psicologica di tutti noi, a cominciare dai più giovani. In questo contesto le misure adattive e gli strumenti di supporto psicologico e relazionale costituiscono un argine sicuro verso una rinnovata dimensione di Benessere”

Il dott. Trotta ha parlato della massiccia esposizione ai messaggi mediatici che fa porre la domanda se tutto ciò stia incidendo su di noi, sulle nostre emozioni e il modo di intendere la vita quotidiana cominciando dai più giovani e su come sia possibile intervenire e reagire a questa situazione e quale contributo può dare la psicologia e la psichiatria.

La salute mentale è importante quanto quella fisica in questo momento in cui la salute mentale è fortemente provata.

“La condizione di disadattamento -ha detto il dott. Trotta- potrà essere verificata solo a fine pandemia, nessuno avrebbe mai pensato che il colloquio e l’incontro potessero essere effettuati solo attraverso il web senza contatto fisico, ma solo con quello visivo. Non si può oggi sapere quale potrà essere il risultato di questa situazione di forzato allontanamento. Oggi il problema è la mortalità elevata e le terapie intensive sono occupate sempre di più e non è facile muoversi in questa situazione”.

La psicologa Raffaella Papagno ha parlato del senso di solitudine delle persone che scade anche in aggressione verbale riscontrabile anche sui social. Eppure il web ha anche portato una parità con i ragazzi meno abili che dovendosi confrontare con uno schermo, sicuri nelle loro case, sono riusciti ad interagire meglio con i loro insegnanti.

Tiziana Iozzi abituata ad usare il web per la comunicazione e le lezioni online ha parlato della sua lunga esperienza e della situazione creata dalla pandemia che di fatto ha tenuto le persone chiuse in casa con unico contatto esterno attraverso il web.

 

“Il ruolo della tecnologia è importante nella comunicazione interpersonale -ha detto Tiziana Iozzi- così come è importante educare al digitale anche per recuperare una dimensione personale con sani momenti di incontro recuperando familiarità e rapporti con fiducia e speranza.

Il linguaggio ha avuto sia nella prima sia nella seconda fase della pandemia grande importanza. Nella prima si è cercato “rifugio” nei social con più connessioni, legami, progetti, oggi il tempo e l’incertezza hanno giocato un ruolo diverso rispetto a comportamenti, azioni e linguaggio. Oggi le nuove restrizioni vengono accolte in modo diverso e la maggiore presenza online è su piattaforme dove c’è un linguaggio della leggerezza in ogni sua forma.

Qual è dunque il risultato di tutto ciò? Abbiamo, sempre e comunque, la possibilità di condividere positività facendo la nostra parte in maniera etica e sostenibile”.

Antonio de Grandis ha parlato dell’ascolto essenziale per dissipare ogni problema che i ragazzi hanno avuto in questi lunghi mesi che non sono stati solo di linguaggio online, ma soprattutto di mancanza di contatto fisico essenziale per la vita delle persone.

 

 

Maria Luisa Abate

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