Food & Beverage, Pescara Viva: “Con l‘ordinanza Masci perdite per 800mila euro”

“Nuovi orari sono colpo di grazia a un settore che solo in centro dà lavoro a 500 persone”. L’associazione è al lavoro su iniziativa pilota per risolvere definitivamente la questione

| di la redazione
| Categoria: Attualità
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“L’ordinanza del sindaco di Pescara per limitare gli orari di esercizio di bar, ristoranti e locali costerà alle imprese del centro città oltre 800mila euro. Si tratta di un provvedimento che rischia di rappresentare il colpo di grazia per attività già messe in ginocchio dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti restrizioni. Parliamo di un settore che solo nel centro della città dà lavoro ad almeno 500 persone, tra dipendenti e collaboratori. Ora si rischiano chiusure, licenziamenti e famiglie senza reddito”.

A lanciare l’allarme è l’associazione Pescara Viva, che raggruppa gli operatori dell’area di piazza Muzii, distretto food and beverage più grande d’Abruzzo.
Al centro della questione l’ordinanza firmata ieri dal sindaco, che prevede la chiusura delle attività a mezzanotte e mezza dalla domenica al giovedì e all’una e mezza il venerdì e il sabato nel centro della città e nel centro storico, consentendo invece mezz’ora in più in tutte le altre aree. 

“Supportati dalle associazioni di categoria – afferma il presidente di Pescara Viva, Mario Palladinetti – abbiamo fatto di tutto per far capire alla politica e all’amministrazione comunale che questa non è un’estate come tutte le altre. E’ il periodo della ripartenza, dopo mesi durissimi di chiusure. Gli incassi di oggi possono consentirci di sopravvivere, così come i mancati incassi possono determinare la morte delle nostre attività. Nonostante il contesto particolare, si è scelto che il rilancio dell’economia non doveva comunque essere la priorità”.

“Ci dispiace per il braccio di ferro che si è creato, che sicuramente non fa bene a nessuno – aggiunge Palladinetti - Ricordiamo, però, che la piazza non è né nostra né dei residenti, ma della città e di chiunque voglia viverla. La presenza delle persone è un valore aggiunto, una città viva e vivace genera turismo. Ora più che mai: dopo mesi di coprifuoco, con la zona bianca l’assenza di restrizioni e limitazioni sarebbe uno straordinario biglietto da visita. Dispiace che il sindaco abbia la pretesa di stabilire quali utenti possono vivere Pescara e quali non possono farlo. A nostro avviso – afferma il presidente – Pescara deve essere aperta a tutti, a chi vive di giorno e a chi ama la notte, sempre nel rispetto delle regole e del vivere civile. Così come dispiace l’assenza di dialogo con i residenti. Spesso assistiamo a dichiarazioni in cui la realtà viene mistificata, con il solo obiettivo di gettare fango sul settore”.

“Sappiamo che delle criticità non mancano, soprattutto nei fine settimana. Proprio per questo stiamo elaborando un progetto per strutturare in modo definitivo il distretto food and beverage del centro di Pescara. Un’iniziativa pilota, di cui nelle prossime settimane illustreremo i dettagli, che potrebbe dare lustro alla città e renderla unica in Italia. Il nostro impegno in tal senso dimostra anche la nostra responsabilità: vogliamo solo essere messi nelle condizioni di lavorare nel migliore dei modi”, conclude Palladinetti.

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