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Complesso Museale di San Francesco a Montone

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il complesso museale di San Francesco a Montone permette di visitare un piccolo gioiello custodito in questo paese in provincia di Perugia.

Il museo vede la sua sede all’interno della chiesa e del convento di San Francesco. Dal chiostro monumentale è possibile accedere subito all’interno della chiesa, dove si possono ammirare gli affreschi che risalgono al XIV e XVI secolo.

Nella pinacoteca invece sono conservate le opere di maggior prestigio, il gruppo ligneo del XII secolo sono rappresentate dalla Deposizione e dal gonfalone che raffigura la Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali.

Storia del complesso museale di San Francesco a Montone

Inaugurato nel 1995, il complesso museale San Francesco a Montone, ha visto la sua nascita grazie a un riassetto delle raccolte custodite dai vari musei locali in territorio umbro. L’iniziativa venne promossa al fine di valorizzare al meglio i posti che presentavano una certa peculiarità a carattere culturale e storico.

Il borgo di Montone, in epoca quattrocentesca, attraverso la figura del Signore della Città di Perugia nel 1416: Braccio da Montone, ha risentito di un quadro culturale e di artisti di fama.

Infatti, lo stesso Braccio commissionò ad Antonio Alberti da Ferrare le decorazioni della sua abitazione e anche del ciclo absidale che si vede all’interno della chiesa di San Francesco.

In questo vivace clima, grazie all’operato di mecenate da parte di Braccio da Montone, operarono diversi artisti del rango di Bartolomeo Caporali, Benedetto Bonfigli, Luce Signorelli, Berto di Giovanni e diversi pittori della scuola umbra.

Proprio sulla storia del complesso museale di San Francesco a Montone, consigliamo la lettura del libro dedicato scritto dal professor Vittorio Casale.

Caratteristiche e storia della chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco fondata intorno al 1300 si presenta con l’architettura tipica degli ordini mendicanti. Infatti, la struttura è semplice, completamente lineare con una sola navata e abside poligonale, con una rifinitura della copertura a capriate.

Circa due secoli dopo la sua fondazione nel 1500 le fu addossata sulla parte nord la zona ampliata del relativo convento. Così la chiesa è diventata oggi il nucleo centrale dell’intero complesso museale.

I suoi interni sono affascinanti specie per la presenza di affreschi con carattere votivo.

Gli affreschi più antichi che sono sopravvissuti risalgono alla seconda metà del trecento quindi poco dopo la fondazione della chiesa.

I vari affreschi risalenti a questo periodo hanno un intento principalmente a carattere votivo. Negli esiti più alti della chiesa le decorazioni però sono state svolto il secolo successivo, quando l’edificio divenne la chiesa famigliare dei signori Fortebracci, che contribuirono così al suo impreziosimento. Fornendola anche di dipinti, altari e suppellettili vari.

Nella chiesa sono presenti anche delle opere lignee come il bancone dei magistrati che ha intarsi ispirati alle grottesche.

La raccolta della Pinacoteca Comunale

La raccolta della pinacoteca comunale comprende al suo intero un gruppo di opere e dipinti che sono datate tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo. Le opere della Pinacoteca provengono dalle diverse chiese di Montone e sono anche una testimonianza dei rapporti che il borgo aveva con Città di Castello e con Perugia.

Ci sono diverse tele e opere di pregio tra le quali troviamo la deposizione lignea e le tele del seicento che raffigurano Sant’Antonio di Padova insieme al bambino Gesù.

I Fortebracci, famiglia legata alla fama di Montone, è illustrata all’interno degli alberi genealogici che sono rappresentati all’interno della pinacoteca. Degna di nota anche la raccolta di tessuti, opere tessili, che sono varie sia nei colori sia nei materiali, ed eseguite con motivi fantasiosi.

Alla scoperta delle testimonianze archeologiche

La sezione archeologica del complesso museale di San Francesco a Montone permette di visionare le testimonianze romane in zona. Infatti, nei pressi di Santa Maria di Sette, è stata ritrovata una villa romana risalente al II secolo dopo cristo.

Gli scavi hanno permesso di portare alla luce: tegole, pezzi di dolia, anfore, frammenti di ceramica nera, tessere di un mosaico in marmo nero. Secondo i dati che sono stati raccolti dagli archeologici ed esperti si trattava di una villa servile di dimensioni medio-grandi che si sviluppava a mezza costa con terrazzamenti e proprietà di un ricco personaggio del quale però non si è riusciti a individuare il nome.

Il periodo prestorico nel territorio di Montone

Nel territorio di Montone, bisogna considerare che è possibile scoprire altre testimonianze archeologiche.

Ad esempio, si possono vedere a Santa Maria di Settei paleo terrazzi che hanno restituito degli importanti strumenti del Paleolitico Medio, che hanno dimostrato come già all’epoca ci fossero in zona degli stanziamenti. Inoltre, si pensa che anche il colle Montone ospitasse lungo la valle del Carpina degli insediamenti, in quanto sono stati rinvenuti dei manufatti d’età prestorica.

Una visita al complesso museale di San Francesco a Montone permette di vivere un importante excursus storico e artistico dell’Umbria.

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