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Due grandi nomi della musica dall'Abruzzo all'Italia

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Capita anche voi di mettervi seduti davanti al computer oppure allo smartphone, o al tablet se preferite, e cominciare a “scorrere”. Grazie alla rete è infatti possibile avere accesso a tutta una vasta gamma di informazioni, dai pronostici ippica oggi fino alle ultime notizie dal mondo passando dai social network e le ultime tendenze del momento, ma aspettate un momento!

 

Vi è mai capitato di scoprire che qualcuno proveniente dal vostro stesso paese o della città accanto alla vostra è una personalità affermata in un determinato campo? E magari quel suo nome è famoso in tutti gli angolo del Paese e, in alcuni casi, persino del mondo intero?

Se c'è qualcosa che ha reso l'Italia famosa in tutto il mondo, oltre alla cucina, la storia, il cinema, la pittura, lo spettacolo della natura, è di sicuro la musica. Grandi artisti, musicisti e band si sono alternati nel corso degli anni, come è naturale che sia e sempre continuerà così, calcando i palchi di questo curioso Stivale e consegnando agli appassionati le loro composizioni.

Tra tutte queste personalità ne abbiamo dunque selezionate ben due, anche perché è tra i numeri perfetti per antonomasia, entrambe provenienti dall'Abruzzo. Ma abbiamo parlato fin troppo, lasciamo che a parlare siano le loro note!

Franz Di Cioccio, il “randagio” della Premiata Forneria Marconi

Franz Di Cioccio, per l'anagrafe Renzo, nasce a Pratola Peligna il 21 gennaio del 1946 ed in quel paese in provincia dell'Aquila passa tutta la sua infanzia prima di raggiungere il padre a Milano. Dopo gli inizi con l'oboe il giovane Franz imbraccia le bacchette e da lì la sua strada venne segnata per sempre.

Negli anni Sessanta, dopo una serie di gruppi come La Nuova Equipe 84, conosce il cantante e chitarrista Franco Mussida e con lui inizia l'esperienza targata prima Krel, poi Quelli ed infine PFM che conduce ancora oggi. 

Serve aggiungere altro? Ah sì, forse che venne notato addirittura dai Led Zeppelin, fu lo stesso Franz a rifiutare di entrare nella band per sostituire il compianto John Bonham, e che appare in due cult della commedia italiana come “Attila flagello di Dio” e “Vado a vivere da solo” ed anche in una serie tv come “Dio vede e provvede”.

Tony Pagliuca, i tasti bianchi e neri de Le Orme

Tony Pagliuca, all'anagrafe Antonio, nasce a Pescara il primo ottobre del 1946, ma purtroppo non resterà ancora a lungo in Abruzzo. Infatti, dopo neanche due anni, raggiunge il padre al Nord assieme alla madre.

Egli lavorava a Marghera, ma la sua voglia di musica era già presente fin dalla più tenera età. Negli anni Sessanta impara a suonare organo e fisarmonica da autodidatta e, a cavallo tra il '66 ed il '67, conosce il futuro compagno di band Michi Dei Rossi (prima con Gli Hopopi e poi con I Delfini).

Ancora un anno e nel tumultuoso '68 entra nel gruppo de Le Orme assieme ad Aldo Tagliapietra diventando uno dei gruppi di riferimento del prog italiano. Lasciato il complesso negli anni Novanta, Pagliuca si dedicherà completamente alla sua carriera solista ripercorrendo comunque la via “veneta” del prog.

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