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Vita indipendente, oltre l’80% delle richieste senza fondi

Caso sollevato dall’associazione Carrozzine Determinate e dalla CGIL, assessore Quaresimale: daremo risposte concrete ai soggetti fragili

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«Vita indipendente», l’obiettivo che ogni personale disabile possa essere autonomo e avere una quotidianità che gli permetta la concreta realizzazione del diritto di vivere nella società con la libertà di scelta e partecipazione riconosciuta a tutti i cittadini.  È argomento di dibattito da tanti anni, è uno dei principali obiettivi delle politiche sociali ad ogni livello. Sono state recentemente pubblicate le graduatorie regionali per l’accesso ai fondi dedicati e sulle coperture finanziarie forti critiche sono arrivate dal mondo associativo e sindacale. 

L’anno scorso non era stato coperto il 20% del fabbisogno, quest’anno secondo i dati resi noti dall’associazione Carrozzine Determinate e dalla CGIL Abruzzo la percentuale è salita all’80%. Sarebbero stati necessari 3 milioni 596mila euro mentre lo stanziamento si ferma a 728mila euro, una «somma vergognosa in grado di soddisfare neanche 1/6 dei richiedenti» attaccano i due sodalizi. Che si aggiunge, dichiarano Carmine Ranieri per la CGIL e Claudio Ferrante per Carrozzine Determinate, alla “assoluta carenza dei servizi territoriali a sostegno dei bisogni di chi vive quotidianamente tale condizione”. L’associazione e il sindacato si rivolgono all’assessore regionale alle politiche sociali Pietro Quaresimale chiedendo “come sia stato possibile ridurre ad un livello inaccettabile i fondi a garanzia del progetto di vita indipendente”. 

“Abbiamo sempre dato risposte concrete ai soggetti fragili, lo faremo anche in questa occasione - ha dichiarato l’assessore Quaresimale - di concerto con la Giunta regionale  l’assessorato ha già individuato le risorse finanziare che verranno allocate nel fondo per la Vita Indipendente con l’imminente assestamento di bilancio”. Ulteriori risorse che porteranno “all’allargamento della platea dei beneficiari”.  

 

 

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