Il Porto di Pescara ancora in primo piano per le questioni relative al dragaggio e del “trasloco” ad Ortona del collegamento marittimo Pescara-Hvar-Spalato. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi del sindaco e vicesindaco di Pescara, nonché del presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa in veste di commissario straordinario al porto, ora interviene la Cna-Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa.
Nell'incontro di martedì scorso con i vertici della Snav, la società di collegamenti marittimi che cura la tratta con Hvar, il commissario del dragaggio Guerino Testa aveva delineato l'attività di questo primo mese (l'incarico risale al 20 giugno scorso) insieme al Comitato tecnico scientifico e illustrato le impossibilità tecniche che impediscono di effettuare il dragaggio in questa fase, cioè durante la stagione balneare (che si concluderà il 30 settembre prossimo) che rischierebbe di essere compromessa proprio dal dragaggio, come hanno ribadito più volte i tecnici e gli esperti che collaborano con il commissario.
Oggi la Cna pescarese, invitando il commissario a coinvolgere gli operatori per recuperare la credibilità con la Snav, chiede a Testa di “indicare con precisione tempi e modi con cui intende operare per riportare alla normalità l'infrastruttura. Per ridare certezze agli operatori commerciali e ai pescatori. Per riportare sulle banchine cittadine il collegamento con la Croazia già nel 2012”.
La Cna pescarese, se da una parte “giudica strumentali alcune prese di posizione nei confronti di Testa (insediato il 20 giugno scorso nell'incarico, ndr) e con le mani legate a causa della stagione balneare in corso” bolla tuttavia come “puerili le proteste di importanti istituzioni che si limitano 'a battere i pugni sui tavoli'” e chiede che “dopo i disastri provocati alle diverse attività dal mancato dragaggio dei fondali del porto-canale, culminati con il trasferimento in armi e bagagli a Ortona del collegamento stagionale con la costa croata, si operi davvero una svolta nei comportamenti e negli atteggiamenti di tutti, a cominciare da chi ha responsabilità istituzionali”.
Luig Albore Mascia, sindaco di Pescara e il suo vice Berardino Fiorilli, così si sono espressi nei giorni scorsi: “Sulla vicenda relativa al ‘caso’ Snav e al dirottamento obbligato del Pescara Jet a Ortona non accettiamo lo sciacallaggio e la speculazione delle forze politiche di centro-sinistra”.
“Purtroppo - hanno aggiunto - è fin troppo evidente come le difficoltà odierne relative alle condizioni di un porto canale insabbiato affondino le radici indietro nel tempo e non siano frutto di una gestione odierna della città e delle sue infrastrutture. Alla Snav rinnoviamo la volontà di garantire massima collaborazione. Fermo restando che oggi il Comune di Pescara e la stessa città sono vittime dei danni d’immagine subiti a causa della vicenda dopo che appena lo scorso giugno ci erano state fornite ampie rassicurazioni circa la profondità dei fondali che, secondo le batimetrie eseguite dall’Arta stessa, sarebbero comunque stati sufficienti per garantire l’ingresso e il transito del mezzo veloce della compagnia marittima”.
Questa fu la reazione della Snav alla verifica dello stato dei fondali del porto di Pescara: “Il servizio è stato programmato e pubblicizzato per la stagione 2011 sulla base delle informazioni fornite dagli enti competenti che attestavano l'operatività del porto di Pescara. Inopinatamente, in occasione dell'ormeggio di prova, si è accertato che le reali condizioni dei pescaggio del porto non consentono l'operatività all'Hsc Pescara Jet”.