Tutto pronto per l’ultima sfida degli spareggi promozione. Il collettivo di Baldini è a un passo dal traguardo e dopo il pareggio casalingo contro il Cerignola, scenderà di nuovo in campo lunedì 2 giugno, ore 21:15, al Liberati di Terni. Ritorno all’Adriatico, sabato 7 giugno, ore 21:15. Sarà un doppio confronto pieno di insidie contro una delle formazioni più difficili e imprevedibili del torneo. “Sono convinto di vincere i playoff”, ha dichiarato Baldini. Liverani, tecnico delle Fere: “Affrontiamo un altro capitolo: il Pescara è una squadra che è arrivata in finale, che ci ha battuto e contro cui abbiamo pareggiato in campionato. Sono forti e organizzati: saranno altre due battaglie”.
Verso la finale
La partita promette grandi emozioni, non solo ai tifosi ma a tutti gli appassionati di calcio, compresi gli appassionati di betting. Infatti, anche per questo evento sportivo sono già disponibili le quote dei bookmakers più conosciuti e dei nuovi siti scommesse. Di questi ultimi ecco la lista aggiornata a giugno 2025. Sarà indubbiamente una gara di grande equilibrio tra il collettivo di Baldini e il 3-4-3 di Liverani. Rossoverdi in campo probabilmente con l’undici che ha surclassato il Vicenza: Vannucchi, Donati, Capuano, Martella, Casasola, Aloi, Vallocchia, Tito, Curcio, Cicerelli, Ferrante. Cicirelli è l’uomo da temere: 19 gol in regular season. Pietro Cianci 12 in campionato, uno durante i playoff. Squadra straordinariamente offensiva e motivata, soprattutto dopo la vittoria sui veneti favoriti per la B. Al netto di eventuali defezioni, il Pescara scenderà in campo con l’undici titolare già protagonista del roboante successo al Monterisi di Cerignola: Plizzari, Pierozzi, Lancini, Pellacani, Moruzzi, Meazzi, Squizzato, Dagasso, Merola, Ferraris, Bentivegna. Nessuna novità per quanto riguarda il modulo di Baldini, con il solito, plausibile 4-3-3 che finora sta regalando soddisfazioni impensabili per il popolo di fede biancoazzurra dopo un girone di ritorno a tratti infernale.
Il percorso del Pescara
Stagione dai due volti, quella del Delfino. Dopo un avvio promettente e un primo posto durato troppo poco per la promozione diretta, gli adriatici si sono dovuti accontentare del quarto posto con ingresso ai playoff a partire dal secondo turno. Abbattute, nell’ordine, Pianese, Catania, Vis Pesaro e Cerignola. Notevoli i successi contro gli etnei e i pugliesi, questi ultimi protagonisti di un ottimo secondo posto nel girone C con gli stessi punti degli adriatici. La squadra è stata in grado di ripartire in maniera esemplare dagli spareggi soprattutto sul piano mentale. “Abbiamo fatto un grande lavoro” ha sottolineato Baldini. “Non ho arroganza o presunzione: i giocatori del Pescara sono molto validi e forti, nel girone di andata siamo stati campioni, anche se poi lo sarebbe stata la Ternana per la penalizzazione”. Adesso manca solo l’ultimo tassello. Ma l’epilogo propone un avversario insidioso. Il vantaggio? Giocare il ritorno in casa. La scaramanzia? Aver già battuto i neroverdi nella gara di esordio del campionato.
Il percorso della Ternana
Tutto relativamente più semplice per le Fere, che hanno chiuso il girone al secondo posto con 74 punti, sette in più del Delfino. Soltanto due le gare dei playoff: successi contro la Giana Erminio e la corazzata Vicenza. Il 3-1 sui veneti è un risultato che premia una prova tattica, tecnica e agonistica ineccepibile, quella di Capuano e compagni, che sul piano del gioco e del ritmo hanno annichilito il pur quotato avversario. La Ternana resta insomma l'avversario più difficile da affrontare considerando anche il potenziale offensivo e difensivo: miglior attacco e miglior difesa del girone B, con 67 reti all’attivo e 23 al passivo in regular season. Il morale dei neroverdi sarà sicuramente a mille. Insidiosa la prima al Liberati in cui Liverani proverà a capitalizzare l’esito dell’intera finale. In casa, le Fere non fanno mai sconti.
Il percorso della Ternana fatto finora incute sicuramente timore. Ma se è vero che anche i migliori cadono, il Pescara può credere nell’impossibile e compiere l’ultimo sforzo in finale playoff per un traguardo che sembrava impensabile in un certo momento della stagione.