Il nuovo acquisto giallorosso si racconta: "Volevo smettere durante il Covid, ora sono qui"
Un percorso tutt'altro che lineare quello di Wesley, il neo difensore della Roma che ha firmato un contratto fino al 2030 dopo un investimento di quasi 30 milioni di euro da parte del club capitolino. La storia del brasiliano classe 2003 è un'autentica favola moderna, un racconto di resilienza che lo ha portato dai parcheggi di un ristorante fino ai campi della Serie A.
Gli inizi difficili e i provini falliti
Il calcio è entrato relativamente tardi nella vita di Wesley, come lui stesso ha rivelato durante la sua presentazione ufficiale ai tifosi giallorossi: "I primi calci veri li ho dati nel 2017, quando ho iniziato a provarci seriamente nelle giovanili". Una partenza in salita, caratterizzata da numerose porte chiuse. "In quel periodo ho iniziato a fare provini e non li ho superati per quattro-cinque volte, al Figueirense e al Tubarao", racconta con sincerità il difensore.
La prima opportunità concreta arrivò proprio dal Figueirense, ma anche in quell'occasione il destino sembrava remare contro: "Il club non era in buone condizioni dal punto di vista finanziario. Per cui venni informato che, se avessi trovato un'opzione migliore, avrei dovuto avvisare il club, che mi avrebbe lasciato libero". Un inizio incerto per un ragazzo che stava ancora costruendo il proprio sogno.
La pandemia e l'addio temporaneo al calcio
Come per molti giovani talenti, la pandemia di Covid-19 ha rappresentato un momento di crisi profonda nella carriera di Wesley. Un periodo buio che lo portò addirittura a considerare l'abbandono dello sport: "In quel momento pensai di smettere di giocare e di cominciare a lavorare. Mi sembrava un segno del destino, non dovevo giocare a calcio".
La necessità lo spinse a cercare un'occupazione alternativa, lontana dai campi da gioco: "Iniziai a lavorare con mia mamma e con mia sorella, in un ristorante dove mia mamma era chef. Là lavoravo come parcheggiatore e ormai ci credevo poco al calcio. Avevo appena iniziato e tutto era andato storto per il Covid".
Una svolta che sembrava definitiva, con Wesley che per circa un anno abbandona completamente gli allenamenti e qualsiasi attività legata al pallone, dedicandosi invece a indirizzare le auto nel parcheggio del ristorante di famiglia, un lavoro onesto ma distante anni luce dal palcoscenico che oggi lo vede protagonista e che potrebbe vederlo competere per importanti traguardi, come si può vedere dalle analisi di quote e pronostici su https://22bet1.it.com/ dove vengono valutate le possibilità della Roma nella nuova stagione proprio con l'innesto del difensore brasiliano.
Il video che ha cambiato tutto
È stata la sorella a non permettergli di abbandonare il suo talento: "Continuava a mandarmi messaggi su Instagram. Erano dei testi motivazionali, voleva spingermi a riprendere con il calcio". Grazie a questo supporto costante, Wesley decide di concedersi un'ultima possibilità .
"Decisi di tornare a giocare dopo un anno di stop nel quale non mi ero mai allenato. Il Tubarao mi contattò chiedendomi se fossi disposto a giocare cinque partite con loro. Io accettai, visto che non stavo facendo nulla. Ma giocavo poco". Non soddisfatto dello spazio concesso, Wesley compie un gesto che si rivelerà determinante: "Registrai un video e il mio procuratore lo mandò a tutti i suoi amici".
Quel semplice video diventa il suo passaporto verso una carriera professionale: "Da quel momento cominciarono a contattarmi per fare provini, poi arrivò la chiamata del Flamengo, sempre nel 2021 e lì cambiò tutto". Una svolta impensabile per chi, fino a poco tempo prima, indicava posti auto in un parcheggio.
L'emozione per la Roma e il messaggio di Dybala
L'arrivo nella capitale italiana rappresenta per Wesley la realizzazione di un sogno che sembrava impossibile solo pochi anni fa. "È stato molto difficile lasciare il Brasile, ma venire in Europa è sempre stato un mio sogno", confessa il difensore, pronto ad abbracciare la sua nuova realtà .
L'entusiasmo per questa nuova avventura è palpabile nelle sue parole, soprattutto quando parla dell'allenatore che lo guiderà : "Gian Piero Gasperini è un allenatore eccellente, non vedo l'ora di conoscerlo e di parlare con lui".
Ma il momento più emozionante per Wesley è stato ricevere un messaggio da parte di Paulo Dybala: "Mi ha mandato un messaggio, e quando l'ho letto ho fatto un salto e ho iniziato a gridare in giro per casa, a mia moglie... Lui è un campione, sono un suo grande fan". Un gesto semplice che ha avuto un impatto enorme sul giovane brasiliano: "Mi ha chiesto come stessi, mi ha detto che mi aspettava qui e di inviargli un messaggio se avessi avuto bisogno di qualcosa".
Una storia di riscatto e determinazione che somiglia a quelle raccontate anche nel calcio giovanile di provincia, come il Pescara impegnato nel torneo giovanile dove tanti giovani sognano percorsi simili a quello di Wesley, dimostrando come la passione e la perseveranza possano trasformare anche le situazioni più difficili in opportunità straordinarie.
Ora il difensore brasiliano è pronto a ripagare la fiducia della Roma e dei suoi tifosi, consapevole che il suo percorso rappresenta un esempio di come non bisognerebbe mai smettere di credere nei propri sogni, anche quando tutto sembra andare nella direzione opposta.