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Conferenza Stampa ACA e Comune sui lavori ACA

Sabato 20 dicembre ore 11:30 incrocio tra piazza Sacro Cuore e Corso Vittorio Emanuele tante persone e giornalisti per conoscere lo stato dell’arte

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Stamattina, 20 dicembre, in piazza Sacro Cuore all’incrocio con corso Vittorio Emanuele, si è tenuta la conferenza stampa per parlare dei lavori promossi e realizzati dall'ACA su corso Vittorio Emanuele. 

Presente la Presidente del CdA dell’ACA Giovanna Brandelli e il direttore Tecnico Lorenzo Livello.

Giovanna Brandelli ha risposto alle molte domande dei giornalisti presenti che vertevano su un unico argomento: come e quando finiranno i lavori di ammodernamento della rete idrica. Non bisogna dimenticare che questi lavori hanno nuociuto non poco al già delirante commercio di Corso Vittorio di Pescara. I lavori ACA erano già cominciati prima delle ferie estive, nella parte Nord del Corso, durando notevole tempo per gli impedimenti riscontrati nel sottosuolo della strada. Non bisogna dimenticare che negli anni ogni azienda, che ha costruito un servizio a rete, ha fatto passare i cavi sottoterra non tenendo conto di quanto già c’era e a volte senza lasciare traccia del lavoro svolto. Tutte le ditte di telefonia, da anni. scavano per la fibra ottica, tutte le nuove e vecchie costruzioni adeguano la rete fognante alle nuove esigenze e, di fatto, si è creata una rete indissolubile di cavi di ogni genere. Questa cosa conosciuta a chi sulla strada lavora da tanto tempo e la lungaggine del cantiere, che ha trovato numerosi intoppi, ha di fatto preoccupato i commercianti veri fruitori della strada. Avere le strade cantierate sporche, rumorose e polverose ha nuociuto molto all’economia della zona compreso i residenti, anch’essi esausti, e anche i professionisti con studi difficili da raggiungere da parte dei pazienti e clienti. Tutto ciò si è aggiunto alla endemica mancanza di parcheggi che ha dissuaso i visitatori a venire in centro.

La Presidente Brandelli, interrogata sullo stato dell’arte e su quali prospettive ci sono, ha risposto:

“Quando si fanno i lavori sotto terra non è come quando si fanno i lavori sopra a raso, si possono trovare delle difficoltà non previste nella progettazione, quindi abbiamo cercato di intensificare gli sforzi, aumentare le squadre al lavoro per rispettare i tempi del PNRR.

Importante è ricordare che il PNRR è un lavoro che va a rendicontazione, quindi abbiamo dovuto prima investire per poi avere il ritorno di questi investimenti e dovevamo necessariamente rispettare un calendario che era quello stabilito poi con il Ministero. I lavori che sono stati fatti sono stati studiati tre anni fa e mi permetto di rilevare che noi comprendiamo il disagio, comprendiamo lo sforzo, la restrizione delle carreggiate, lo stress che si è creato del traffico, però sostanzialmente abbiamo fatto quello che era necessario fare per crescere. 

Lo sforzo è stato grandissimo e stiamo operando veramente al massimo delle possibilità. Questo risultato non è risultato soltanto dell'ultimo anno, perché, ripeto, dietro sappiamo tutto un percorso che ha ricostruito l'affidabilità e la forza dell'Asa. 

Il problema è grandissimo, perché abbiamo una rete di impianti in cui negli ultimi 60 anni ognuno ha fatto quello che ha creduto. Quando si lavora con la ruspa, non c'è un processo, non c'è un piano regolatore degli impianti, non c'è niente. E io ho chiesto questo dal 2015 quando c'era un problema che bisognava fare una mappatura trasversale”.

“La strada a doppio senso rimane? Certo troviamo di tutto anche i vuoti, cioè le condotte che stavano sospese. Abbiamo trovato di tutto, abbiamo cercato di mettere gli strumenti di misura e di sostituire i tratti che erano ammalorati, per seguire il progetto.

Abbiamo anche intercettato scarichi che non erano sostenibili, innesti, passaggi degli altri reti, di tutto e di più. E chiaramente quando tu fai un programma, e lo fai sulla base delle conoscenze che hai tu, come gestore idrico, però ci sono altre cose che... 

Però... Ci sono polemiche e critiche, poi ci sono i lavori fatti, poi la situazione del prodotto, è stata riparata nel traffico, nel doppio senso, quindi diciamo che il grosso dei lavori è stato completato, poi dovrà essere compiuta l'installazione dell'istrumento di misura, quindi qualche altro intervento deve essere previsto. La scadenza era quella del PNRR, quindi di marzo del 2026, e abbiamo cercato di contemperare tutte le esigenze, con tre segreti. Io mi permetto solo di ricordare che questo progetto è stato fatto, pensato, finanziato, contemperando tutte le necessità dei negozianti, della popolazione, della vetusta della rete, della disponibilità economica e finanziaria, e quindi chi diceva tre anni fa che con la digitalizzazione non si faceva niente, bisognava intercettare centinaia e centinaia di milioni di euro per testare tutte le reti, evidentemente, non sapeva di cosa stava parlando.

Già due tratti, tre cantieri, hanno messo in difficoltà la circolazione, ma non abbiamo interrotto le strade, abbiamo ridotto le carreggiate, abbiamo cercato di fare delle operazioni chirurgiche sulle strade, se vi siete accorti, non abbiamo chiuso come si faceva una volta, abbiamo sagomato l'area di cantiere per consentire almeno il traffico in un senso. Interventi che, lo ricordiamo, servono? Sono assolutamente necessari, perché in questo modo noi riusciremo ad avere il controllo della pressione sulla rete di distribuzione dell'acqua. Una volta, per arrivare a tutti i piani dei condomini si sparava l'acqua a una pressione altissima, creando uno stress alle condotte importanti.

Dal 2016, stiamo applicando delle norme tecniche che danno una limitazione della pressione sulle reti, contemporaneamente abbiamo cercato di incentivare, di sensibilizzare tutte all'utilizzo delle autoclavi e arriveremo anche a questo sistema di digitalizzazione, cioè di controllo da remoto della pressione sulle reti, in modo tale che faremo degli interventi di riparazione in maniera preventiva e non a cottura. Noi con questi dati da remoto riusciremo a capire dove ci sono delle possibili fragilità o delle aree di rischio e non dovremo aspettare le segnalazioni e gli allagamenti. Quindi stiamo cercando di migliorare la gestione tecnica”.

Non bisogna dimenticare che Pescara è uno dei 14 agglomerati urbani osservati dal Ministero dell'Ambiente perché ci sono 400.000 persone in uno spazio piccolissimo e quindi il problema dei servizi è assolutamente rilevante. Quando c'è stata la campagna, un rispetto per l'acqua, nel 2023 sono venuti a Pescara quelli del Ministero proprio a raccogliere le informazioni.

“Quindi, noi, dobbiamo applicare il massimo dell'attenzione e della competenza tecnica per gestire al meglio il sistema delle aree. Siamo comunque la prima città in Abruzzo e quindi non possiamo permetterci errori. I prossimi interventi? Per i prossimi interventi stiamo completando anche il parco depurativo. Ci sono delle zone di altri cantieri a Pescara dove stiamo cercando di realizzare quelle che sono le vasche di accantonamento della prima pioggia in modo tale da poter confinare quest'acqua che è un poco più contaminata, mandarla all'impianto di depurazione in un secondo momento quando è finita la pioggia e questo consente di migliorare la qualità delle acque del fiume e ovviamente delle acque di balneazione. Quindi questo è un intervento di disinquinamento. La digitalizzazione è un intervento di incremento della resilienza idrica”.

Quali sono i programmi futuri hanno chiesto le rappresentanti dei commercianti dell'associazione Amici di Corso Vittorio Tina Di Lorenzo e Sonia Bernardo

“Andremo a fare degli interventi ulteriori di completamento perché le scadenze sono quelle del PNRR cioè marzo del 2026. Quindi noi stiamo rispettando le tappe anche con uno sforzo importantissimo, ripeto, perché comunque non si tratta di fare lavori fuori terra si tratta di fare lavori interrati e quindi si possono intercettare delle criticità anche non previste nella progettazione iniziale che vanno gestite al momento. In particolare sul Corso Vittorio quando verranno ripresi c'è qualcosa per essere allestita la strumentazione e quindi comunque vanno chiaramente collaudati gli interventi che sono stati realizzati con una velocità che è sinceramente rilevante”.

“Cerco -ha concluso la Presidente- di non dare un programma al dettaglio, un programma esecutivo perché ripeto trattandosi di lavori, sulle reti, interrati ci possono sempre essere degli scostamenti rispetto all'esecutivo quindi questi sono cantieri che vanno seguiti e ottimizzati e ricalcolati giorno per giorno”. 

È prevalsa la preoccupazione dei commercianti che hanno chiesto più volte la data di riapertura dei cantieri e il mantenimento del doppio senso di marcia. Dopo un periodo si scarse vendite e di un nefasto consuntivo previsto per le venite natalizie e, non oltre, l’inizio dei saldi programmato dalla Regione Abruzzo per il 3 gennaio, gli esercenti sono demoralizzati. 

La situazione del commercio è grave in tutta Italia, ma l’unico modo per incentivare l’ingresso i città è l’accoglienza che è fatta di strade pulite, parcheggi e sicurezza. 

Sono intervenuti il Sindaco Carlo Masci, l’assessore Sulpizio, l’assessore Cremonese.

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