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La storia del calcio romeno, alla scoperta della sportività di un importante paese dell'est europeo

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La massima divisione del calcio rumeno si chiama SuperLiga e come tanti campionati di prima serie viene quotata nei principali bookmakers. Per trovare informazioni su questo settore entrate in Funbet login 2025. La Romania unisce notizie culturali e di cronaca importantissime. Per molti anni era nelle prime pagine solo per i suoi numeri migratori e per il Conte Dracula. Negli anni si sono aggiunti anche turismo e curiosità varie, forse grazie alla rete, ai social, ad una comunità romena internazionale che si sa valorizzare. In questo articolo per Impertransilvania, andiamo a conoscere la sportività della Romania, partendo dal calcio anche lì seguito tantissimo come in Italia, Spagna e resto del mondo. Il calcio romeno ha radici profonde e anche una lunga evoluzione tecnica e stilistica.

Le tre Divizia A, b e c, differenze con le nostre tre serie

Come tutti i grandi campionati, la SuperLiga Romaniei ha subito cambiamenti importanti e ha anche storie incredibili visto il passato recente sotto dittatura. Fino al 2006, il campionato primo si chiamava Divizia A, poche squadre, fino a sedici. Le ultime tre classificate finivano in quella che per noi è la Serie B, da loro si chiama Divizia. A differenza nostra, i gironi sono tre e ognuno con 16 squadre. Noi abbiamo le serie dopo la B composta da più gironi. La divizia C, è il terzo livello di campionato, ha nove gironi da 14 squadre è il punto di partenza per i giovani talenti di arrivare al calcio professionistico di alti livelli. Un modello così dinamico garantisce mobilità tra le divisioni ma anche qui, tra regole e modernità arrivano i cambiamenti. Le retrocessioni sono più rigorose ma si aprono anche più possibilità di salita tra serie e ingresso nella Uefa.

Nel 2005/2006, il calcio rumeno visse una transizione cruciale. Arrivano le tre divisioni moderne, in linea con al Uefa e altri campionati nazionali. Divizia viene sostituita da Liga e abbiamo la Liga 1, 2 e 3 che corrispondono alle nostre Serie A, b e c contemporanee. Arrivano anche formazioni e gironi diversi, 18 squadre e 4 retrocessioni per chi è in fondo alle classifiche. La Liga 2 ha sempre due gironi da 18 squadre, due promozioni e tre retrocessioni per girone. La Liga III rimane il punto di campionato dove giocatori e squadre crescono per arrivare ai grandi livelli continentali, competitivi ma anche professionali. Qui retrocessioni e promozioni di passaggio variano molto. Esiste anche la Liga IV che contava 42 gironi, le serie minori sono sempre la fotografia della diffusione capillare del calcio a livello geografico, quindi regionale e provinciale. Tuttora il calcio romeno si adegua ai cambiamenti globali e nazionali, rispondendo anche alle spinte di un mercato di giocatori, tecnici e dirigenti sempre più competitivo.

Altre evoluzioni del campionato di calcio rumeno, che cosa succede dal 2016?

Dal 2016, il calcio rumeno ha adottato un modello stabile e organizzato. Siamo in anni, da questa data e forse anche prima, caratterizzati da una forte globalizzazione calcistica che tocca tutti i livelli: di mercato, di tecniche di allenamento, di giocatori, di strategie, di competitività, di brand, merchandising e sponsor. La Liga 1 diventa di 14 squadre, più competizione e snellezza, lo vogliono i tifosi e tanti settori che seguono il calcio, compreso quello del betting. Vengono retrocesse non più tre squadre ma due a fine stagione, anche la fine della classifica è interessante da seguire. C'è anche una mezza retrocessione, si disputa uno spareggio tra la terzultima della Liga I e la terza della Liga II. Si determina, alla fine, l'ultima squadra che parteciperà alla stagione successiva della massima divisione. Come da noi, questo passaggio porta sempre a nuovi protagonisti dalle serie minori, ritorni del passato oppure qualche arrivederci di qualche anno di grandi squadre che ogni tanto retrocedono.

Le serie b di campionato entusiasmano, hanno tifosi locali affezionati alle proprie squadre ma anche osservatori o professionali o appassionati di calcio che guardano anche queste partite. La Liga II romena di oggi comprende venti squadre con due o tre promozioni e cinque retrocessioni annuali. La terza Liga è stata snellita, cinque gironi di 16 squadre, promozione riservata alle vincitrici dei gironi e retrocessioni da 4 a 5 squadre per girone.

Qualche conclusione ma ritorneremo a raccontare di regole e cambiamenti nel calcio

Come tutti i campionati ci sono squadre che hanno veri e propri record di campionati vinti e partite, sono imbattibili? Sì e no, nel calcio hanno una definizione precisa, ovvero le più titolate. Hanno più trofei e sono anche le più favorite tra i bookie, quindi seguite con la massima fiducia. Chi sono queste due squadre romene importanti? Per ora la Steaua Bucarest e la Dinamo Bucarest che hanno dominato la scena calcistica nazionale per decenni, e non solo. La Steaua Bucarest è anche nella storia del caclio europeo ed è stata prima squadra dell'Europa orientale. Nel 1985-1986 arrivò anche a vincere la Coppa dei campioni stagionale. Questa è parte della storia del calcio rumeno, volete conoscere altri dati e racconti? Tornateci a trovare per leggere altri articoli.

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