L'Asse Attrezzato di Pescara, i suoi svincoli e le strade collaterali si stanno trasformando nello scenario di un fenomeno criminale odioso e in costante crescita. Le ultime segnalazioni tratteggiano un quadro allarmante: una sequenza di esche stradali tese a colpire un bersaglio sistematico, ovvero le donne che viaggiano da sole.
Due i modus operandi più frequenti registrati dalle denunce:
- La truffa dello specchietto: i malviventi lanciano un sasso contro la vettura della vittima per simulare un urto, costringendola ad accostare nelle piazzole di sosta dell'Asse Attrezzato. Qui, sfruttando l'intimidazione psicologica e toni aggressivi, pretendono centinaia di euro in contanti per evitare l'assicurazione.
- Il finto bisogno di aiuto: complici simulano un'auto in panne o un malore a bordo strada. Quando l'automobilista si ferma mossa da spirito di solidarietà , i criminali entrano in azione derubandola della borsa o, nei casi più gravi, della stessa vettura.
La paura tra le automobiliste pescaresi ha superato il livello di guardia. Molte madri raccontano di viaggiare ormai con le portiere costantemente bloccate dall'interno e col timore di rallentare o fermarsi in caso di reale necessità .
La cittadinanza chiede un intervento immediato alle istituzioni: non bastano più i semplici avvisi, serve una presenza massiccia, costante e visibile delle Forze dell'Ordine lungo tutto l'Asse Attrezzato e sui collegamenti limitrofi.
Solo un pattugliamento continuo potrà fare da vero deterrente e restituire sicurezza alle migliaia di famiglie che percorrono questa arteria ogni giorno.

