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Alessandrini: operazione verità sui conti pubblici

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L’operazione trasparenza promossa dal sindaco Alessandrini, questa mattina in Comune, ha offerto cifre economiche dettagliate sulla situazione delle casse pubbliche.
Alessandrini ha ribadito, ancora una volta, la grave situazione finanziaria a cui deve far fronte la sua maggioranza, con un disavanzo di 4.285.000 milioni di euro . I numeri presentati sicuramente sono elevati, ciò che non si comprende è come questa realtà fosse un mistero per i volti della maggioranza, da anni sempre presenti nella Giunta Comunale.  L’allora opposizione attaccò più volte l’ex sindaco Mascia, anche per le spese consulenziali per il rilancio culturale di Pescara.
Altrettanto interessanti sono le voci presenti nella rendicontazione addebitate all’ex governo cittadino, come “16 milioni di fondi vincolati a fronte di spese mai reintegrate” , il non controllo delle spese, delle tasse e dei bilanci in genere .
In questo quadro d’analisi che il Comune oggi presenta sembra voler già giustificare il futuro immobilismo, non si contestualizzano invece i numeri presentati con i momenti storici vissuti dalla città, non si spiega ad esempio quanto il Patto di stabilità incida pesantemente sulla gestione dei fondi pubblici, limitando fortemente l’operato. Non si contestualizzano le difficoltà economiche degli ultimi anni con le situazioni vissute per porre rimedio a circostanze annose, o impegni strutturali  già presi e con le nuove problematiche vissute nel tempo. 
Inoltre, la storia si ripete,  non bisogna dimenticare che quando il 7 giugno 2009 l’ex sindaco Mascia divenne primo cittadino, ereditava una situazione di cassa complessa legata all’amministrazione D’Alfonso. Anche allora la nuova maggioranza urlava “abbiamo ereditato macerie”. La situazione politica della città era però ben diversa da quella attuale. Quindi qual è la novità dell’attuale amministrazione ? Che le casse comunali sono in rosso?
Pertanto diciamo che l’odierna dichiarazione della Giunta Alessandrini, di seguito esposta, appare più un autogoal di chi non ha saputo intervenire a suo tempo, se già non vedeva chiarezza nei bilanci, ed una non credibile interpretazione del ruolo di “salvatori della patria”.
Non vogliamo abdicare alla volontà di governare questo processo difficilissimo: Vogliamo provare a governare questo processo. Questa maggioranza è stata eletta nella consapevolezza delle notevoli  difficoltà tra l’altro  denunciate nel corso degli anni e mai chiarite in via né ufficiale, né ufficiosa da chi ne è stato artefice. In particolare in sede di bilancio 2013 , con la raccolta delle firme per sfiduciare l’allora giunta  di centrodestra con interrogazioni, all’ex sindaco Mascia da parte dell’attuale sindaco, di chiarezza sui conti .
Accettiamo la sfida .
Auspichiamo che malgrado tutta la situazione, i Revisori dei Conti diano parere favorevole, ancorché con vincoli e prescrizioni che accetteremo e faremo nostri per uscire dalla palude in cui la città si trova, come abbiamo fatto impegnandoci nel documento di programmazione”.

Scusate ma è il Vostro dovere, il Vostro lavoro, non dovete chiedere ai cittadini di comprendervi e giustificarvi, quando gli avete chiesto voi fiducia in campagna elettorale.

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