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Accese ieri le ghiere sul Ponte Risorgimento

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le ghiere in bronzo a bassorilievo, furono costruite nei primi anni 50, per ornare quattro piloni in cemento posti a nord e sud del ponte Risorgimento, costruito sulle macerie del vecchio ponte Littorio distrutto dalle mine dei tedeschi. I pennoni, notevolmente deteriorati, qualche anno fa, sono stati segati per non compromettere le opere d'arte.

Alla manifestazione erano presenti numerose personalità pescaresi sia politiche sia artistiche. L'assessora Paola Marchegiani che ha voluto fortemente quest'opera ha rilasciato la seguente dichiarazione: "è un obiettivo che avevo già nel 2008 quando ero assessora alla cultura, avevo già fatto una delibera per il ripristino delle ghiere. Penso che siano dei bassorilievi di grande interesse artistico sconosciuti ai più, per cui adesso penso che, con le targhette degli artisti che le hanno fatte,e che con l'illuminazione dovuta al mecenatismo di Sergio Simoncelli,che ha permesso di realizzare questa illuminazione di questi bassorilievi, speriamo di valorizzarle affinchénon si passi frettolosamente sul ponte, ma ci si soffermi a guardare e che ci sia un momento di meditazione e di pensiero più approfondito e soprattutto di bellezza da ammirare".

Le ghiere nascono come ricordo delle sculture bronzee di Nicola D'Antino che attraverso la rappresentazione in bassorilievo di donne nude rappresentava la bellezza. Le ghiere rappresentano la ricchezza del nostro territorio con la pesca, la pastorizia e i vari mestieri.

Sergio Simoncelli, che ha permesso l'illuminazione delle ghiere, è un imprenditore pescarese che ha iniziato la sua carriera, con un piccolo negozio in Piazza Unione a Porta Nuova, nel 1955 e dopo anni di crescita ha a tutt'oggi una grande impresa che fa progetti chiavi in mano. Simoncelli aveva da tempo espresso la volontà di illuminare le ghiere, ma le varie amministrazioni, che si sono succedute, non hanno mai soddisfatto questo progetto.

Oggi, a proprie spese e con l'approvazione dell'attuale amministrazione, e soprattutto grazie all'assessora Paola Marchegiani e all'architetto del Comune di Pescara Tommaso Vespasiano, ha potuto fare installare l'illuminazione.

Zimarino, critico d'arte presenta, e spiega, il lavoro fatto dagli artisti Pietro Cascella e Giuseppe Di Prinzio, nel 56,che è consistito nel creare queste ghiere in bronzo.

Le ghiere sono anelli magistralmente eseguiti posti alla base dei pennoni in cemento fatti costruire per ornare il ponte Risorgimento.

Queste opere erano completamente dimenticate ma, a detta del critico d'arte Zimarino, grazie alla luce i pescaresi si accorgeranno di queste notevoli tracce d'arte.

Maria Luisa Abate

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