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88 anni dall'unione dei comuni di Castellamare e Pescara

ll silenzio totale dell'amministrazione guidata da Marco Alessandrini

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Armando Foschi - portavoce provinciale Fratelli d'Italia - An_ ricorda alla giunta comunale la data storica dell'unione dei comuni di Castellamare e Pescara, evento che non è stato ricordato, nè citato da nessun esponente del governo cittadino. La data è passata in sordina, nell'oblio anche degli assessori alla cultura.

"Quel 12 gennaio 1927, grazie al decisivo impegno di Gabriele D'Annunzio,  ha segnato l’inizio del percorso che portò Pescara ad acquisire la dimensione della nuova città e a divenire un punto di riferimento per l’intera regione Abruzzo, come peraltro ben profetizzato da Vittorio Emanuele II, per la sua posizione geografica strategica.

Né un rigo è stato scritto né una sola parola è stata pronunciata dal Sindaco Marco Alessandrini, dal Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Blasioli, nelle ultime ore, per ricordare questa data, legata alla storia di  Pescara.

Gli amministratori di oggi (giunta compresa) appaiono ignoranti (nel senso che ignorano la storia della città), distratti, noncuranti e forse anche un po' svogliati: eppure non sarebbe difficile tenere a mente alcuni dettagli e utilizzarli per coinvolgere la città, risvegliare quel senso di appartenenza che resta di andare disperso, e rispolverare qualche nozione storica, ad esempio, tra gli studenti, anche i più giovani. Quanto meno, Fratelli d'Italia - An, boccia ampiamente questa giunta in storia!!

Ecco i giorni che determinarono la nascita di Pescara, nuovo Comune e capoluogo di Provincia:
il 6 dicembre 1926 il Consiglio di Ministri approva il provvedimento, che poi con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 il Re promulga, e poi l’11 gennaio 1927 è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, facendo divenire il provvedimento esecutivo il giorno dopo e cioè il 12 gennaio 1927".

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