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“Oltre l’Expo” apre a Penne le porte sul mercato mondiale

| di Francesca Di Giovanni
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Questa mattina la DMC (Destination Management Company) Gran Sasso d'Italia, L'Aquila e Terre Vestine ha dato il via al progetto “Oltre l’Expo”, una rassegna di iniziative per il rilancio territoriale. Il primo appuntamento prevede un brainstorming di presentazione sulle tematiche della biodiversità, l’alimentazione, l’ambiente e il turismo in Abruzzo. “Le esperienze positive per il rilancio del territorio” suddivise in 33 micro interventi di aziende, associazioni, consorzi, esperti del settore e studenti, che si susseguiranno all’interno della Sala delle Maioliche a Penne, sabato 14 e domenica 15 marzo dalle 9.30 alle 18.00.
Un programma lodevole che vuole puntare al futuro attingendo alla storia, in cui nulla è lasciato al caso, sin dalla location stessa. Il Comune di Penne ha infatti espresso pieno appoggio restituendo per l’occasione il palazzo dell’ex Tribunale ai cittadini; a confermarne l’impegno è il Sindaco, Rocco D’Alfonso, che è intervenuto comunicando ufficialmente la trasformazione della struttura in un “Palazzo dell’eccellenza” destinato alle attività legate alla valorizzazione del territorio. «Una fantastica avventura» secondo il presidente della DMC Alfonso D’Alfonso, iniziata collegando diversi consorzi abruzzesi e tutelandone le diverse attività legate al territorio. Alla direzione della compagnia Antonio Stroveglia, che si dedica con ogni mezzo al rilancio della sua terra, impiegando passione ed amore nel tentativo di trasmetterlo a turisti e compaesani.
Ad aprire le danze è stato Massimo Mariani, organizzatore e promotore, che ha presentato i relatori della giornata odierna ed il piano di lavoro previsto. Un inizio calmo ed informale in cui si è spiegato il motivo da cui è nata l’idea: alle porte dell’Expo 2015, che ha puntato i riflettori sul benessere alimentare e il rispetto ambientale, sorge la necessità di dar maggior rilievo alle aziende locali che rispecchiano appieno tali principi.  Le piccole realtà spesso rimango nell’ombra rispetto alle grandi multinazionali, quando in effetti dovrebbero esser valorizzate in quanto le principali protagoniste della filiera produttiva di qualità. Ad avvalorane la necessità di metterle in risalto è l’importanza delle ricchezze di cui la nostra regione è provvista, poco apprezzate da chi ci vive, ma elogiate all’esterno. Uno dei più grandi problemi a cui si vuol dar soluzione è la mancanza di comunicazione tra i produttori stessi, cosa sottolineata anche da Lorenzo Grazian, vicepresidente della DMC nonché imprenditore di un agriturismo. Nel raccontare la sua esperienza personale, Lorenzo sottolinea quanto sia assurdo che realtà simili dislocate a pochi chilometri di distanza si ignorino. Obiettivo indispensabile per il rilancio territoriale, infatti, sarà quello di mettere in comunicazione produttori, ristoratori e attori del settore agroalimentare e turistico per percorrere la strada comune che porterà al successo. «Siamo tutti piccoli, dove andiamo singolarmente? – esclama con grinta - Ciò che realizziamo insieme, invece, non ha limiti».
Ospite d’eccezione della mattinata è stato Mimmo Locasciulli, in rappresentanza della sua cantina di vini. Rivolgendosi alla platea con un tono amichevole e spensierato, racconta di come il nonno gli abbia trasmesso la passione per la terra. Tra una vicenda e un’altra, illustra la sua attività di produzione vinicola in collaborazione con due amici, ma ci tiene a precisare di esser presente innanzitutto come amante di Penne e evidenzia il suo desiderio di veder rinascere il proprio paese. Tra i numerosi invitati spiccano giovani imprenditori dediti al recupero delle attività del passato che, se non sostenute adeguatamente, rischiano di perire per sempre: ne è un esempio l’azienda di produzione e distribuzione di aglio e suoi derivati, portata avanti da Gianluca Delle Monache(24 anni), Jacopo Napoletano (26 anni) e Pierfrancesco Delle Monache (27 anni). «Ho ereditato alcuni appezzamenti terreni dal nonno e tra le diverse possibilità abbiamo scelto l’aglio, – ci spiega Jacopo – questo perché non è molto diffuso a causa della coltura più difficile, ma ha un’elevata richiesta sul mercato».
Il laboratorio creativo che durerà due giorni, vedrà il confronto di altri protagonisti del settore, tra cui: Don Gino Rigoldi (Comunita’ Nuova), Fulvio Mamone Capria (LIPU), Graziana Santamaria (GeoBio), Marco Sborgia, Cristiano del Toro , Franca D’Angelo.  Le porte della Sala delle Maioliche verranno chiuse domenica sera e in contemporanea il mercato abruzzese aprirà le proprie porte verso il mondo. 

Francesca Di Giovanni

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