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Rinvenuto cadavere in stato di decomposizione a Vasto. Potrebbe essere Eleonora Gizzi?

Il padre della ex maestra dell'asilo la mimosa è sicuro che sia il corpo della figlia

La redazione
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Nella giornata di ieri un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto ai piedi di un viadotto sull'autostrada A14 Adriatica in territorio di Vasto.

A segnalarne la presenza è stato un tecnico della Società Autostrade, incaricato di effettuare delle verifiche sulla struttura del ponte.

Sul posto sono intervenuti Polizia, Carabinieri e Vigili del FuocoL'area del ritrovamento, in una zona di campagna e dalla fitta vegetazione nelle vicinanze di località Sant'Antonio Abate, è stata isolata dalle forze dell'ordine.

A coordinare le indagini e le varie operazioni è il dirigente del Commissariato e vice questore Cesare Ciammaichella. Sul posto si è portato anche Giuseppe Bellelli, della Procura della Repubblica di Pescara, in funzione di procuratore capo facente funzione a Vasto dopo che il ruolo è rimasto vacante a seguito del trasferimento del precedente vertice Francesco Prete. Rilievi sono stati operati da personale della sezione Scientifica

Sarà effettuata l'autopsia sui resti del cadavere per avere indicazioni maggiormente chiare e a Chieti sarà effettuato il test sul DNA.

Subito si è pensato che il corpo ritrovato sia quello della ex maestra dell'asilo La Mimosa di Pescara sparita nel nulla lo scorso marzo.

Il padre di Eleonora, Italo, è sicuro che sia il corpo della figlia. «Sono certo che sia lei, me lo sento. La cosa che mi tormenta è che è poco distante da casa, ma soprattutto sono luoghi che sono stati battuti da chi la cercava. Non riesco a trovare pace ma io non mi muovo da qui, aspetto finché non mi daranno delle risposte». Italo Gizzi - nelle dichiarazioni rilasciate all'Ansa - è convinto che il corpo trovato ieri sotto un viadotto dell'A14 sia quello di sua figlia Eleonora, 34 anni, scomparsa da casa il 28 marzo scorso.

Il genitore nel pomeriggio di ieri è arrivato sul posto, ma è stato fermato dalla Polizia municipale che bloccava la strada.

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