Esistono legami che, proprio come i fuochi d’artificio, restano sospesi tra la luce accecante e il buio del taciuto. Parte da questa suggestione l’incontro con Kristine Maria Rapino, che il 6 febbraio alle ore 18:30 sarà ospite della libreria Mondadori per presentare "Scialacca", il suo ultimo romanzo edito da Sperling & Kupfer. L'evento non si limiterà a una narrazione frontale, ma evolverà in un confronto dinamico con il bookclub, permettendo ai presenti di dialogare direttamente con l’autrice.
Al centro dell’opera si colloca il ritorno di Francesco, che dopo quattro anni di assenza varca nuovamente la soglia della casa di famiglia, riaprendo ferite mai del tutto rimarginate. Insieme a lui viaggia Aria, una figura enigmatica caratterizzata dall’albinismo. Per delineare questo personaggio con la necessaria accuratezza, l’autrice ha stretto una collaborazione con Albinit, l’associazione italiana dedicata all’inclusione delle persone con albinismo, trasformando il romanzo in un delicato strumento di sensibilizzazione sociale.
La vicenda si consuma tra le mura dell’azienda pirotecnica di Gillo, fratello di Francesco, situata sulla costa abruzzese. Il termine "Scialacca" evoca proprio quel mondo fatto di polvere pirica e attese, un luogo dove il mare sembra trattenere tra le sue correnti tutto ciò che i protagonisti non riescono a lasciar andare: rancori, parole strozzate e amori mai spenti che resistono al passare del tempo.
Kristine Maria Rapino, classe 1982, vive a Chieti e mette a frutto in queste pagine la sua vasta esperienza come editor e docente di scrittura creativa presso la Scuola Macondo. Con un background che spazia dal teatro alle produzioni di Cinecittà , l'autrice ha già dimostrato la sua solidità narrativa con "Fichi di marzo", opera finalista al Premio Artese. Con questo nuovo lavoro, Rapino conferma la propria capacità di scavare nelle pieghe dell'anima, restituendo al lettore una storia densa di verità e speranza.

.jpeg)