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Visionaria. Donne che fanno impresa

Giro delle Donne che fanno impresa: tappa a Pescara con una tavola rotonda “donne e innovazione”

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Economia | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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18 novembre pomeriggio dedicato alle donne e alle imprese da loro gestite con una tavola rotonda a cui hanno partecipato il Presidente della Camera di Commercio di Chieti e Pescara Gennaro Strever, l’imprenditrice Luciana Ferrone Presidente del CIF, comitato Imprenditoria femminile della Camera di Commercio, Tiziana Pompei, direttrice generale Si.Camera e vice Segretario generale Unioncamere, Tosca Chersich della CCIAA di Pe-Ch, il prof. Antonio Rea, Professore ordinario di Economia e Commercio Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università G. D’annunzio, Simone D’Alessandro, Direttore ricerche della Fondazione Hubruzzo, Docente di Sociologia.

Moderatore della tavola rotonda il giornalista Nino Germano vice caporedattore del TGR Abruzzo.

Ha aperto i lavori il Presidente Strever che ha parlato delle imprese gestite da donne come pilastro economico del mondo e quali importanti risorse sono da utilizzare sempre di più e al meglio.

Luciana Ferrone, ha preso la parola parlando dell’importanza e del valore delle donne che si mettono in gioco e che riescono ad uscire dal guscio che per troppo tempo le ha tenute nascoste. Ma solo quando si parlerà di Imprese senza specificare maschili o femminili, si potrà parlare di progresso. L’impresa è di competenza e non può essere riferita ad uno stato fisico.

La donna madre ha bisogno di tempo, ma ancora oggi non si accetta che una donna possa avere esigenza di spazi per la sua naturale condizione. Eppure essere madre è fondamentale per la società e la famiglia, ma ancora oggi si penalizza chi fa progredire la specie umana trattandola come se fosse un’usurpatrice di lavoro.

I giovani, forse, hanno cominciato a comprendere e sono pronti a questo giusto progresso culturale.

Presente in remoto Tiziana Pompei, ha risposto alla domanda se; il sistema camerale possa essere di supporto e agevolare l’impresa delle donne, ha confermato che in Abruzzo c’è stata una risposta importante di iscrizione di nuove imprese. Imprese iscritte come società di capitali che hanno una solidità maggiore e una scelta più matura e professione anche in settori diversi da quelli tradizionalmente utilizzati dalle imprenditrici.

Tosca Chersich ha parlato del divario generazionale sull’uso dell’informatica che di fatto crea difficoltà e rende poco competitive le imprese vista la poca propensione di molte donne ad usare il digitale.

Un’importante ricerca è stata presentata dal Prof. Michele Antonio Rea sul tema The Futurization of business: modelli di business per il cambiamento e l’innovazione.

Referenti della ricerca oltre il Prof Michele Rea, il dott. Matteo La torre, la ricercatrice junior Dott. Patrizia Di Tullio e per la CCiAA di Chieti Pescara le dott. Tosca Chersich e Maura Di Marco.

Obiettivi della ricerca sono:

  1. Analisi del tessuto imprenditoriale dei territori provinciali di Chieti e Pescara con particolare attenzione alle piccole e medie imprese nei settori emergenti dell’imprenditoria femminile;
  2. Studiare gli scenari evolutivi del business e iniziative imprenditoriali nel territorio,

con la domanda quali driver e tendenze guidano i cambiamenti dei modelli business delle Imprese;

  1. Individuare settori di business e cluster di imprese con elevata propensione all’Innovazione e con potenzialità di crescita e scalabilità nel prossimo futuro.

A concludere la tavola rotonda il prof. Simone D’Alessandro che ha parlato di quanto i comportamenti debbano ancora cambiare e quanti stereotipi si attribuiscono ai ruoli femminili e maschili che sono diventati quasi un format da cui non riescono ad uscire. Le capacità delle donne devono essere comprese ed accettate soprattutto da loro stesse senza pensare di dover essere eccelse per competere nel lavoro e nella società. Come per gli uomini qualsiasi donna può avere ruoli importanti nel sociale e nel lavoro senza dover per forza essere più brave, più preparate e capaci di gestire lavoro e famiglia senza discutere. Le persone, e non più uomini e donne, hanno uguali diritti e uguali doveri senza dover subire lo scotto della propria appartenenza ad un genere diverso.

L’Impresa come ha detto Luciana Ferrone non ha sesso l’Impresa è solo competenza.

Maria Luisa Abate

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