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Rock, funky, musica etnica: la creatività del Giulio Galli 4tet a Penne per la rassegna "sabato in concerto jazz"

| di Paolo Di Sabatino
| Categoria: Musica e Spettacolo | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Si parte dal rock, ma poi via via, il discorso si fa più ricco, eterogeneo, si incontrano altre sonorità. C'è il funky, c'è il flamenco, c'è il percorso di un giovane talento della musica abruzzese.

 

Il chitarrista Giulio Galli, con il suo quartetto, suonerà a Penne, sabato 17 dicembre (Auditorium S.Giovanni Evangelista – Corso dei Vestini - ore 18 ingresso libero), nell'ambito della rassegna "sabato in concerto jazz", cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall'associazione Archivi Sonori con la direzione Artistica di Maurizio Rolli.

 

Un live "con lode". Il repertorio che sarà proposto al pubblico della città vestina è sintesi della tesi specialistica di Giulio Galli che a luglio ha ottenuto il massimo dei voti, con lode, appunto, presso il Conservatorio "Luisa D'Annunzio" di Pescara. 

 

"Il lavoro è stato molto apprezzato da tutti i Docenti – dice il chitarrista pescarese - si tratta di un progetto che nasce dalla mia passione per la musica rock anni '80 che poi viene arricchito con  altre mie passioni musicali. Diciamo che è una sintesi di tutto ciò che mi piace. Un repertorio non strettamente legato al jazz della tradizione".

 

Come si è accesa la scintilla, quella che poi ti ha portare a scrivere tutti i brani? 

"In fila alle poste. Mi è entrata in testa una melodia, di getto ed ho subito preso il registratore vocale. Appena dopo ho pensato che avevo già dei compagni speciali, dei musicisti che avrebbero potuto dare forma a questa intuizione. Sto parlando ovviamente del bassista Roberto Pace, del tastierista Pierfrancesco Speziale e del batterista Andrea Giovannoli. Il brano che è nato da quella poco romantica fila è dedicato ad Allen Hinds un chitarrista che amo particolarmente".

 

Una domanda ormai di prassi. Quanto è difficile  lavorare per un giovane musicista professionista?

 

"Difficile se non impossibile, almeno con la musica dal vivo. Bisogna sfruttare le possibilità a 360°, andando a collaborare anche con persone che sviluppano competenze in ambiti simili, come l'arrangiamento e la produzione".

 

L'invito finale è rivolto al pubblico di Penne che avrà la possibilità di vedere sul palco una formazione che è espressione concreta della vivacità artistica espressa dal nostro territorio. Un live che stupisce per creatività, dove energia e melodia convivono in un mix davvero speciale.

Paolo Di Sabatino

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