Sospiri chiede l'immediato ripristino delle 123 corsie giornaliere degli autobus

Il Presidente del Consiglio della Regione: "Nelle prossime ore chiederemo una verifica immediata di un presunto Piano di tagli dei servizi"

| di Redazione
| Categoria: Politica
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“L’immediato ripristino delle 123 corse giornaliere degli autobus tagliate solo sul territorio di Pescara e la revisione contestuale del Piano del trasporto locale. Comprendiamo che l’emergenza Covid abbia indotto la Tua ad avanzare una sorta di piano di razionalizzazione delle linee, ma razionalizzare non significa semplicemente tagliare con un segno orizzontale privando interi quartieri come quelli dei Colli di un servizio pubblico, o addirittura cancellando con un pennarello tutti i 27 collegamenti quotidiani della linea 38 dell’aeroporto con Cappelle Terrarossa. Non consentiremo l’attuazione di un piano semplicemente sbagliato, che mette a rischio posti di lavoro e che la Regione Abruzzo fermerà”.

Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

“Nelle prossime ore chiederemo una verifica immediata di un presunto Piano di tagli dei servizi che sarebbe stato predisposto dalla Tua sul territorio di Pescara nel Trasporto pubblico locale – ha spiegato il Presidente Sospiri -. Secondo il documento, dopo i tagli già attuati dallo scorso 5 febbraio in conseguenza alla chiusura delle scuole, con l’eliminazione delle corse extra per gli studenti, da domani, lunedì 22 febbraio, partirebbero nuove pesanti contrazioni delle linee, con una penalizzazione inaccettabile di interi quartieri di Pescara, peraltro quelli più periferici e disagiati, come i colli, dov’è oggettivamente difficile spostarsi a piedi o in bici. Tra i tagli più inaccettabili c’è quello della linea 4 che collega il cimitero, Colle Marino e Colle Scorrano dove da domani verrebbero eliminate 15 corse, passando dalle 29 alle sole 14 giornaliere, in pratica il bus passerebbe una volta ogni ora; altre 5 corse verrebbero tagliate per la linea del 4/ che transita sempre nella zona zolli-Madonna dei Sette Dolori-motorizzazione, passando da 17 a 12 corse giornaliere. Cancellata la linea 12, un servizio fondamentale che passa dinanzi all’Ospedale civile di Pescara e al quartiere Gescal, con la soppressione di tutte le 18 corse giornaliere. Otto le corse cancellate per la linea 11, la circolare che fra l’altro raggiunge il deposito Tua, la zona Torrette, Madonna del Fuoco e la stazione centrale, lasciando a piedi, paradossalmente, proprio i lavoratori Tua che alle 5.20 e alle 5.50 usano i mezzi pubblici per raggiungere il deposito, due corse appunto che compaiono tra quelle soppresse, dato che non può certo sfuggire a chi ha predisposto quel piano di ‘razionalizzazione’. Altre sedici le corse eliminate della linea 13 che collega Pescara con Sambuceto e la zona industriale e commerciale, 10 le corse eliminate sulla linea 14 che collega Fontanelle con Zanni-via Carlo Alberto Dalla Chiesa; ben 14 le corse eliminate dalla linea 16 che raggiunge Montesilvano colle con partenza dal terminal bus della stazione di Pescara, praticamente restano solo 3 corse al giorno; e soppresse tutte le 27 corse giornaliere della linea 38 che collega l’aeroporto con Cappelle. In altre parole – ha aggiunto il Presidente Sospiri – il Servizio urbano passerebbe da domani da 504 corse a 381, con la soppressione di 123 corse giornaliere. Numeri che salgono se aggiungiamo i tagli operati anche sulle linee extraurbane, con la soppressione di 2 corse di collegamento di Pescara con L’Aquila, quelle delle 5.55 e delle 14.10, a discapito dei lavoratori pendolari, e i tagli delle corse che collegano Pescara con tutta la sua provincia, Pietranico, Scafa, Serramonacesca, Cepagatti, Manoppello, Roccamorice, Civitella Casanova, Civitaquana e Città Sant’Angelo. Riteniamo un tale Piano semplicemente irrazionale e inaccettabile. È chiaro che l’emergenza Covid abbia indotto anche la Tua a rivedere le proprie spese; è chiaro che alcune corse possano essere riviste perché magari si è ridotto il numero dei passeggeri a bordo; ma da qui a pensare di cancellare completamente interi servizi resi alla popolazione, come previsto nel Piano della Tua, ce ne passa. È anche vero che nel bilancio regionale sono state momentaneamente ridotte le risorse per il Trasporto pubblico locale per dirottarle sull’emergenza pandemica, ma la governance di Tua sa benissimo che quelle risorse saranno ripristinate dal Governo, né al mese di febbraio è pensabile che Tua abbia già esaurito i dieci dodicesimi del suo bilancio. È evidente che tale programma vada sospeso, bloccato e rivisto immediatamente – ha aggiunto il Presidente Sospiri -. La Tua deve sicuramente rivedere la propria azione di amministrazione, potenziando la lotta all’evasione e contenendo i costi, ma non creando disservizi alla popolazione, specie in una città come Pescara che sta investendo risorse in termini anche di progettualità e di infrastrutture proprio per spingere sull’uso del trasporto pubblico. I cittadini vogliono usare i mezzi pubblici, purchè abbiano tempi accettabili di transito e di velocità, certamente non è sopprimendo corse o allungando i tempi di frequenza da 30 a 60 minuti, ossia a un’ora, che indurremo gli abitanti dei colli a venire in centro in autobus. Fra l’altro una tale attività ha già messo in subbuglio il personale Tua, che attualmente sembra sia stato mandato in ferie, ma che al rientro, ovviamente avrà 123 corse giornaliere in meno da soddisfare, facendo paventare, ovviamente, lo spettro della cassa integrazione. Ovviamente sul tema sentiremo il sottosegretario D’Annuntiis, anche per individuare la presunta durata temporale della soppressione delle corse: ci dicono si comincia domani, ma non c’è un termine. Ma soprattutto chiederemo una diversa razionalizzazione delle attività in essere”.

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