Pineta Dannunziana, abbattuti 48 alberi

Le parole del Presidente della Commissione Ambiente Petrelli ufficializzando l'approvazione della delibera

| di la redazione
| Categoria: Politica
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“Quarantotto alberi già abbattuti in massima urgenza per ripristinare la viabilità su via della Bonifica, con un investimento immediato di 35mila euro circa; altre piante esterne alla riserva sottoposte ad analisi per decidere sulla loro sorte, procedura propedeutica per consentire la riapertura al traffico carrabile, ciclabile e pedonale di via Pantini, nell’attesa che arrivi il finanziamento della Regione Abruzzo, e il Pino monumentale che purtroppo ai primi rilievi risulta ormai morto, ma resta ancora sotto monitoraggio e soprattutto verrà sottoposto a una potatura radicale oltre che a un ancoraggio con cavi speciali al fine di tentare comunque l’impossibile pur di salvarlo. È questa la situazione aggiornata nella pineta dannunziana, oggi passata all’esame della Commissione Ambiente per l’approvazione della delibera inerente le prime spese sostenute dall’amministrazione comunale con procedura di somma urgenza già all’indomani del rogo del primo agosto scorso”.

Lo ha detto il presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando oggi l’approvazione della delibera, che mercoledì 29 settembre approderà all’esame del Consiglio comunale. Presente oggi in Commissione il funzionario Mario Caudullo.

“La delibera che mercoledì arriverà in Consiglio è il primo debito fuori bilancio contratto dall’amministrazione per far fronte alla prima spesa di assoluta urgenza necessaria per tamponare le emergenze determinate dall’incendio che il primo agosto ha devastato il comparto 5 e parte del 3 e del 4 della riserva naturale dannunziana – ha spiegato il Presidente Petrelli -. Il primo obiettivo era ovviamente la messa in sicurezza della viabilità circostante la pineta con la rimozione dei pini irrimediabilmente compromessi dal fuoco, dunque l’abbattimento dei pini ormai pericolanti e la sistemazione di quelli in condizioni dubbie, anche al fine di consentire la riapertura al traffico delle strade circostanti la pineta. Il primo intervento, quello più urgente, ha riguardato tutto il versante della pineta che costeggia via della Bonifica, che di fatto è stata chiusa al traffico per giorni dopo il rogo, causando non pochi disagi considerando l’elevato valore strategico dell’asse viario: dopo i sopralluoghi e i rilievi condotti dall’ufficio, con l’ausilio di un professionista esterno, è stato disposto l’abbattimento di 48 alberi, con una spesa di 35mila euro, di cui 20mila per le sole operazioni di demolizione, intervento affidato al Vivaio Altea di Spoltore e già concluso.

Ora l’amministrazione comunale sta aspettando l’erogazione dei 100mila euro di contributo regionale per completare tali lavori che rientrano sempre nella somma urgenza, ovvero opere non rinviabili e necessarie per la sicurezza del territorio e che andranno a interessare innanzitutto via Pantini, dove già è stata eseguita una perizia. In questo caso, per consentire la riapertura della strada, occorrerà procedere con la messa in sicurezza di altri pini, e parliamo esclusivamente degli alberi che costeggiano il ciglio della strada, dunque alberi esterni alla cinta della Riserva del comparto 4.

Resta invece sorvegliato speciale il Pino Monumentale che esternamente sembra aver superato la prova del fuoco, che invece, secondo le indagini, avrebbe danneggiato l’anima interna della pianta, ritenuta sostanzialmente morta. Tuttavia, come ha anticipato il dottor Caudullo, per ora l’amministrazione non vuole darsi per vinta., dunque non è in programma l’abbattimento dell’albero, ma il suo quotidiano e costante monitoraggio, proprio per dare alla natura un tempo adeguato per tentare di compiere il miracolo e restituire vita alla pianta.

Ovviamente sono stati programmati comunque dei lavori per proteggere la pianta e anche i cittadini, ovvero l’albero verrà sottoposto a una potatura radicale per alleggerire la chioma, dunque il peso della parte alta, e soprattutto verrà consolidato ancorandolo a terra con dei cavi speciali. Il progetto deve ora ottemperare a due tempistiche, la prima è di carattere procedimentale perché verrà ora sottoposto all’attenzione della Regione Abruzzo e della Sovrintendenza per l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori in via ordinaria, senza invocare la pubblica incolumità; la seconda attiene il reperimento delle risorse necessarie.

È evidente che solo dopo l’intervento potremo riaprire via Pantini al traffico, cercando di tamponare per quanto possibile i disagi a carico dei residenti. Resta invece ancora chiusa al traffico via Silone, il piccolo asse che collega via della Bonifica a via Scarfoglio, dove sono ancora in corso gli accertamenti per valutare l’entità dei danni a carico degli alberi esistenti”.

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