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Pescara, 91 nodi stradali andranno ottimizzati per ridurre il numero di incidenti stradali

Secondo gli obiettivi europei gli scontri dovranno essere dimezzati entro il 2030

la redazione
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“Sono complessivamente 91 i nodi stradali di Pescara che andranno ottimizzati per garantire la riduzione del numero degli incidenti stradali che, secondo gli obiettivi europei, dovranno essere dimezzati entro il 2030, con un taglio progressivo del 20 per cento ogni due anni, che sale al 30 per cento per quei sinistri che vedono coinvolti pedoni. Tra gli interventi previsti, spicca il miglioramento della segnaletica stradale, una migliore definizione della canalizzazione veicolare nelle rotatorie, l’installazione dei rallentatori di velocità o delle cunette e, soprattutto, misure più stringenti per la mobilità con i monopattini, che oggi sono divenuti la prima fonte di incidenti tra gli appassionati alle prime armi. È quanto emerge dal Piano della Sicurezza stradale, redatto dagli uffici tecnici del Comune con gli architetti Chimisso e Fracassi e che a breve, dopo l’ultimo via libera della Commissione Mobilità, approderà all’esame del Consiglio comunale”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Sicurezza Armando Foschi ufficializzando gli elementi cardine del Piano emersi durante l’ultima seduta, che ha visto la presenza degli architetti Chimisso e Fracassi.

“Dopo il Piano Urbano della Mobilità sostenibile, il Piano Generale del Traffico Urbano e il Biciplan, arriva a Pescara anche il Piano Comunale sulla Sicurezza stradale che ne è la logica conseguenza – ha sottolineato il Presidente Foschi – e la cui redazione è stata affidata a un raggruppamento di professionisti, i quali stanno lavorando in stretta sinergia con la Polizia municipale per la raccolta dei dati generali inerenti gli incidenti stradali che si verificano a Pescara. La disponibilità dei dati ha permesso di effettuare un’analisi puntuale della realtà e di individuare le criticità. Il primo step del lavoro si è focalizzato sulla raccolta dei dati esterni, quindi i vecchi piani, la normativa nazionale, regionale ed europea, i dati Istat che raccolgono informazioni dettagliate sui sinistri, ovvero gli orari, l’età delle persone alla guida dei mezzi coinvolti, gli anni delle auto; nella seconda fase c’è stata la geolocalizzazione degli stessi dati raccolti e il rapporto con la statistica nazionale.

E il primo dato emerso ci dice che a Pescara la maggior parte degli incidenti stradali, quasi tutti determinati dalla distrazione, si verifica nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 14, ovvero nel picco orario coincidente con l’uscita dalle scuole. Gli incidenti mortali fortunatamente all’interno della città restano molto contenuti, mentre la carenza della segnaletica stradale e le cattive condizioni di manutenzione delle arterie restano due delle prime cause di scontro tra mezzi, e su tale punto già sappiamo che per il rifacimento dei 390 chilometri di strade occorrerebbe prevedere in bilancio almeno una spesa pari a 2milioni di euro l’anno, ovvero 1milione 300mila per la manutenzione ordinaria, che comprende anche il miglioramento della pubblica illuminazione e la potatura delle piante che possono potenzialmente oscurare i cartelli; 700mila euro per la sostituzione della cartellonistica usurata dal tempo e per aggiungere la segnaletica orizzontale nei casi di assenza. In particolare il gruppo di lavoro – ha sottolineato il Presidente Foschi – ha sollecitato la costituzione di una task force assegnata in via esclusiva alla sorveglianza delle necessità urgenti derivanti da interventi minimi di manutenzione ordinaria da attuare sul territorio, dunque capaci di segnalare agli uffici in tempo reale l’urgenza di rifare attraversamenti pedonali, di ripristinare un cartello divelto o semplicemente di potenziare la cartellonistica là dove si riscontrano delle assenze informative, o anche di riparare una buca che è potenzialmente fonte di pericolo, che poi rappresentano la matrice del rischio.

E, secondo quanto previsto nel Piano, le probabilità di incidenti aumenta tanto quanto minore è la percezione del rischio da parte dell’utente, ovvero quando le corsie stradali non sono ben evidenziate, rendendo precaria la canalizzazione dei veicoli, e tra le cause maggiori ci sono l’alta velocità, la distrazione alla guida, la segnaletica carente e le condizioni strutturali delle strade, ovvero l’eventuale presenza di buche, di asfalto disconnesso, dei marciapiedi danneggiati. Sulla base di tali criteri – ha proseguito il Presidente Foschi – sono 91 i nodi stradali su cui oggi si registra il maggior numero di incidenti stradali e su cui necessariamente l’amministrazione dovrà intervenire con interventi mirati, come accaduto nei giorni scorsi in via dell’Emigrante dove è stato installato un dissuasore di velocità per ridurre la marcia dei veicoli e da una settimana non abbiamo registrato incidenti.

Resta una criticità la disciplina delle rotatorie. Intanto il Piano si sviluppa su vari livelli, il primo detta le strategie, le azioni e le misure; quindi si passa all’eliminazione delle incongruenze o delle deficienze funzionali nelle sedi stradali, quindi buche e segnaletica. Intanto una delle prime emergenze che oggi spicca è quella dei monopattini, con un’elevata incidenza di sinistri da parte di coloro che sono alle prime armi, un problema che va affrontato a tutela dei cittadini. Ora attendiamo il completamento del documento che andrà in Consiglio comunale”.

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