Si terrà venerdì 29 marzo, a partire dalle ore 10,45 presso l'Officina di Luciano D'Alfonso, l’incontro intitolato “Riflessione sul cantiere della nuova città di Pescara”; è previsto l’intervento in presenza del professor Federico Gualandi, docente di Diritto delle città all’università Iuav di Venezia, al cospetto di una classe di 24 tra esperti e interessati.
“Il cantiere della nuova città di Pescara è lento e catturato all’interno dei meccanismi burocratici delle tre amministrazioni territoriali. Serve imprimere un’accelerazione progettuale che garantisca alla fusione la capacità di produrre convenienza, funzionalità e modernizzazione. Una città si realizza perché c’è un contratto tra cittadini e amministrazione, tra diritti e doveri della cittadinanza. A parte l’ingrandimento demografico spaziale territoriale, amministrativo istituzionale qual è il di più che viene garantito al cittadino e qual è il di più che il cittadino garantisce alla città”, afferma D'Alfonso.
L’obiettivo dell’incontro è “provare a delineare qual è lo specifico di cui si rende garante la nuova città a favore del cittadino residente e anche del cittadino che vuole venire a vivere a Pescara. Le fusioni in Europa ci sono state, producendo soddisfazione ma anche delusione. Noi dobbiamo scrivere la storia di Pescara solo sul versante della soddisfazione. Affinché questo si verifichi dobbiamo prefigurare, progettare e realizzare, con atteggiamento straordinariamente esigente, ciò che manca per la fase che ci separa dal 1° gennaio 2027. Insieme al professor Gualandi cercheremo di capire, per esempio, cosa è diventata Bologna, quando si è messa in cammino come città nuova per la metropoli che sentiva dentro di sé”.