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Emergenza idrica, il Coordinamento AVS Radici in Comune scende in campo

Conferenza stampa questa mattina alle ore 11 con la consigliera comunale Simona Barba

Redazione
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Il Coordinamento AVS Radici in Comune ha indetto una conferenza stampa per questa mattina alle ore 11, di fronte alla scalinata del Comune di Pescara, per parlare dell'emergenza idrica che sta attanagliando la nostra città. Interverrà la consigliera comunale Simona Barba (foto), sostenuta dal Coordinamento di AVS Radici in Comune. Sempre oggi il sindaco Carlo Masci ha convocato un incontro per le ore 10, in sala Giunta, invitando a partecipare, tra gli altri, le associazioni di categoria, le associazioni di consumatori e la Asl, oltre all'Aca e all'Ersi.  Martedì il primo cittadino ha parlato delle problematiche legate all'acqua con il direttore generale dell'Aca, Marco Santedicola, per fare il punto sugli interventi in corso.

L'Aca gestisce attualmente una rete idrica di circa 3.500 chilometri, più 3.500 chilometri di rete fognaria, tra le province di Pescara, Chieti e Teramo; tra le difficoltà che ha dovuto affrontare l'attuale gestione, c'è stata l'uscita dal concordato preventivo. L'Aca ha già messo a punto un piano di investimenti da 60 milioni di euro finalizzati alla riduzione delle perdite idriche del 30%, arrivando così a un 10% di perdita. Oggi la percentuale di risorsa idrica che va persa si attesta attorno al 40% della risorsa disponibile e purtroppo una parte notevole è causata dalle utenze abusive, per cui non basta parlare di reti colabrodo.

Gli interventi previsti comprendono la distrettualizzazione delle reti idriche per regolare la pressione e la portata dell'acqua da remoto, che è propedeutica alle riparazioni, l'installazione dei contatori digitali che consentono di rilevare le perdite interne e il raddoppio della adduttrice del Giardino, già finanziato per il primo e per il terzo lotto e ora anche per il secondo lotto nell'ambito del Plissi, Piano nazionale per l'emergenza idrica, da terminare entro e non oltre il 30 giugno 2026. Ad ogni modo, gli interventi di riparazione sono molteplici.

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