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Palazzi Clerico: Barba (Avs), "La demolizione di una tettoia diventa uno show"

Redazione
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In via Tavo, la demolizione “di una tettoia in cemento armato” nell'area dei palazzi Clerico "viene descritta mediaticamente come un mero 'show', mentre andrebbe raccontata come quello che è: una sconfitta di fronte alla gravità della questione Clerico e del disagio sociale della zona". A sostenerlo è la consigliera comunale di AVS-Radici in Comune di Pescara, Simona Barba. 

"Nel mandato precedente - spiega - l'amministrazione Masci, riguardo la questione Clerico, non ha fatto altro che ripetere che aveva fatto già tutto il possibile. Tutti si ricordano l'ex assessore Del Trecco ribadire questo in una riunione pubblica proprio nel quartiere, dimenticando che per interesse pubblico poteva essere ordinata la demolizione. E dopo pressioni durate anni, proteste, dopo le azioni del Comitato Per una nuova Rancitelli, finalmente a maggio del '25 è stata varata la prima, tardiva, l'ordinanza di demolizione per gli alti scheletri. Sappiamo che i Clerico hanno fatto ricorso al Tar contro l'ordinanza e ora si è in attesa del giudizio, mentre il degrado purtroppo è perennemente sotto gli occhi di tutti". 

"E in questa triste storia - sottolinea - dove i grandi scheletri gettando una sinistra ombra sulle vite del quartiere, sono diventati il simbolo dell'abbandono della nostra periferia, abbandono non solo fisico, ma soprattutto sociale e di servizi, non si può arrivare a oggi raccontando l'esultanza per la demolizione di una tettoia in cemento armato, e cioè dei piccoli manufatti presenti ai lati dei grandi edifici. Sarebbe stato molto più opportuno il silenzio, cercando di programmare e provvedere con interventi che siano veramente d'aiuto a questa parte della città. Azioni efficaci e condivise con i Comitati e i cittadini e le cittadine. Ricordiamo tutti il vano tentativo che c'è stato di recintare la zona, spendendo senza esito fondi pubblici".

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