Il superamento delle barriere architettoniche negli edifici istituzionali smette di essere una questione locale per diventare un tema di rilievo nazionale. Simone Maria Piccirilli, consulente e referente del Disability Pride Pescara e Abruzzo, sta portando avanti un'intensa attività di interlocuzione istituzionale con i rappresentanti del Parlamento per analizzare le criticità legate alla piena fruibilità degli spazi pubblici.
Al centro del dibattito, il paradosso che coinvolge il Palazzo di Città di Pescara: l’impossibilità per cittadini con mobilità ridotta, anziani o genitori con passeggini di accedere dall'ingresso principale a causa di vincoli conservativi della Soprintendenza che indirizzano l'utenza verso accessi secondari. Un’istanza che Piccirilli ha presentato con rigore tecnico ai diversi esponenti politici incontrati a Pescara in questi anni, mantenendo un dialogo aperto e trasversale che include Giorgia Meloni, l'eurodeputato Alessandro Zan (Pd), l’on. Giovanni Donzelli (FdI), l'on. Elisabetta Piccolotti (AVS) e in questo giorni, la Segretaria del Partito Democratico ed il Segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. È ovviamente all'amministrazione pescarese ed esponenti regionali riuscendo a consultarsi anche con molteplici sindaci abruzzesi.
A tutti loro, Piccirilli ha posto una domanda che definisce il perimetro della dignità del cittadino nel 2026: "È accettabile che un cittadino con disabilità , un anziano o una donna in gravidanza debba essere indirizzato verso un ingresso secondario perché quello principale è interdetto da un vincolo storico? È ammissibile che lo Stato usi la conservazione estetica per segregare i cittadini all'entrata del retro?".
"L'obiettivo non è la polemica, ma la risoluzione di un paradosso normativo", sottolinea Piccirilli. "Nel 2019 mi sono candidato: se fossi stato eletto, per assurdo avrei dovuto accettare di entrare 'dal retro' nel luogo dove avrei dovuto rappresentare i cittadini? Questo non è un favore, è il riconoscimento della dignità democratica. Obbligare all'ingresso secondario significa creare una cittadinanza di serie B". L'azione di Piccirilli mira a inserire l’accessibilità universale al primo posto dell’agenda politica nazionale e locale, monitorando da vicino anche i programmi dei candidati sindaci sul territorio per le imminenti nuove elezioni.
"Dalla gestione del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) alla quotidiana fruibilità dei servizi, il caso Pescara è lo specchio di un malessere nazionale. Con il mio impegno civico e sociale, metto a disposizione competenze certificate e personale sensibilità , affinché la politica possa tradurre questi bisogni in soluzioni amministrative: il diritto all'accessibilità deve essere integrato con la tutela del patrimonio, non sacrificato ad vincoli della Soprintendenza, ne va della sicurezza dei cittadini, la sicurezza tra l'altro è proprio il campo su cui si giocano queste elezioni". Piccirilli è pronto ad incontrare gli altri esponenti di ogni schieramento che visiteranno la città nelle prossime giornate, per garantire che il tema della parità d'accesso resti centrale nel confronto politico cittadino e all'attenzione parlamentare.

