Il consigliere comunale di Alanno Camillo Colangelo, dopo alcune discussioni avute in consiglio comunale nelle quali si è preso di nuovo atto dello spopolamento del centro storico e a condivisione della proposta con lo stesso obiettivo fatta dal collega Filippo Mariani, ha ripresentato un regolamento di cui si era iniziata la discussione già nel 2018, senza poi averla conclusa. “Una proposta che per il 2018 era lungimirante, ma che purtroppo non è stata condivisa dalla maggioranza”, afferma Colangelo. “Poi in aula abbiamo appreso che proposta dagli stessi obiettivi, è pervenuta in questi giorni anche dall'assessore Breda”.
Il regolamento proposto all'epoca e riproposto oggi da Colangelo tratta in sostanza di una serie di azioni strutturate e mirate a rivitalizzare e riqualificare il centro storico. Intende quindi disciplinare la concessione di benefici per evitare lo spopolamento anche attraverso l’ubicazione di attività produttive, in alcune zone di intervento ben definite. Le zone di intervento sarebbero individuate dal consiglio comunale, in apposito allegato che sarà poi parte integrante dei singoli bandi. Previo accordo con le organizzazioni delle categorie economiche interessate e le associazioni culturali e ricreative locali ed un censimento dei locali e/o abitazioni disponibili, si individuano i settori di intervento e le zone del territorio Comunale in cui intervenire, zone che ai fini del regolamento, costituiranno il centro storico”.
Il centro storico così definito, dopo l’approvazione del consiglio comunale, sarà inserito nell’allegato al bando annuale cui potranno partecipare gli interessati. Gli interventi previsti sono:
1) Azioni di sostegno economico alla creazione e/o spostamento nel centro storico, di attività commerciali, artigianali, pubblici esercizi e servizi, che non vadano in conflitto con quelle esistenti, con impegno a mantenerle per un periodo minimo di tre anni con sede operativa e legale nelle zone individuate.
2) Azioni di sostegno economico per promuovere l'artigianato tipico, tradizionale, l’agricoltura del territorio e per il rafforzamento del sistema di promozione complessivo e azioni di valorizzazione e riqualificazione, per contribuire ad accrescere la qualità della vita e la sicurezza nel “Centro Storico”.
3) Contributo per l’affitto a nuove famiglie e/o giovani coppie che si impegnino a risiedere e ad avere dimora abituale per un periodo di almeno tre anni nelle zone individuate.
4) Contributi in conto capitale alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa nelle zone individuate, con impegno a risiedere e ad avere la dimora abituale per un periodo minimo di anni cinque.
5) Albergo diffuso: contributo finalizzato all’abbattimento dei costi di affitto anche per periodi inferiori all’anno.
6) Contributi per adeguamenti e/o ristrutturazioni, di locali destinati ad attività commerciali, artigianali e pubblici esercizi, servizi e attività libero professionistiche, con impegno al rispetto, di eventuali prescrizioni dettate dall’amministrazione per garantire una certa armonizzazione degli interventi attuati nel Centro Storico. La durata dell’impegno ad esercitare l’attività nel Centro storico per almeno cinque anni.

