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Il Lunedì del Delfino

Tanti errori, ma anche segnali positivi

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Troppi, davvero troppi errori e molte ingenuità, il rodaggio nella Massima Serie non sembra sia ancora terminato per il Delfino. L’ha presa con filosofia, Massimo Oddo, consapevole che in attesa di tempi migliori, la politica dei piccoli passi di sicuro consente alla squadra di non demoralizzarsi e quando finalmente la prima vittoria sul campo premierà gli sforzi fin qui sostenuti, potrebbe davvero avere inizio un nuovo campionato per il Pescara.

Al netto dei non pochi aspetti sfavorevoli che il match con la Sampdoria di sabato scorso ha portato alla luce, vanno prudenzialmente evidenziati gli elementi positivi che, in prospettiva futura, si spera possano portare in casa biancazzurra i frutti sperati. Primo fra tutti la conferma di Bahebeck, il giovane francese che, sebbene vessato fin qui da ogni genere di avversità in termini salutistici, ha dimostrato quanto di buono da lui si attendesse: le referenze di Marco Verratti in sede di Mercato si sono rivelate quanto mai veritiere, infatti, l’impegno e la disciplina tattica palesate nella gara contro i blucerchiati doriani, sono stati encomiabili e degni di un calciatore ben più esperto di quanto non dica il suo documento d’identità. Quando i compagni di reparto riusciranno anche ad assisterlo e completarlo, diverrà quasi certamente un incubo per le difese avversarie, almeno di quelle delle formazioni impegnate nella lotta salvezza insieme al Delfino.

Un altro motivo per sorridere l’ha offerta la buona prestazione dell’unico giocatore finora acquistato per fare davvero la differenza, parliamo chiaramente di Alberto Aquilani, che si è visto finalmente in crescita, concentrato e tonico quanto basta per infondere sicurezza ai suoi compagni meno avvezzi a giocare a questi livelli. La sua presenza in campo deve farsi sentire, anche e soprattutto dagli avversari, che ne devono temere l’intelligenza tattica e la capacità di dominare il gioco, palla al piede. Di non minore importanza il suo talento nel procurare pericoli grazie ai suoi calci da fermo, uno dei maggiori limiti evidenziati dal Pescara nel corso delle prime sette giornate.

In linea con l’Oddo pensiero, assolutamente non incline a lamentarsi per le tante assenze, eviteremo quindi di spostare l’attenzione sull’attuale problema, comunque tutt’altro che irrilevante, salvo fare un’eccezione per quella di Francesco Zampano, le cui due giornate di squalifica, peraltro assolutamente ingiuste, come più volte ricordato, hanno davvero pesato nell’economia del gioco biancazzurro, che sugli spunti del terzino, genovese di nascita, aveva costruito i maggiori pericoli per le difese avversarie, oltre ad arrestarne le azioni offensive sulla fascia di campo da lui protetta. C’è da augurarsi che le settimane di forzato riposo abbiano fatto incanalare nella sua testa la giusta rabbia agonistica, da sfoderare a partire dal prossimo anticipo domenicale delle 12:30 contro l’Udinese. La sfida del Friuli, stadio fra i più belli e moderni del panorama nazionale, sarà impegnativa come poche e solo una prova di carattere, fisicità e intelligenza tattica sopra le righe, consentirà al Delfino di uscirne con un risultato positivo. La formazione del neo tecnico Luigi Del Neri ha sfiorato l’impresa allo Juventus Stadium, mettendo in seria difficoltà i Campioni bianconeri, grazie a un gioco offensivo e determinato che, ci auguriamo, sia stato esclusivamente il frutto della combinazione fra la stanchezza psico-fisica palesata dagli juventini, quasi tutti reduci dagli impegni con le rispettive nazionali, e il cambio di allenatore dei friulani, che come di consueto nello sport, dona stimoli non comuni, ma spesso estemporanei.

Terminiamo con un’oggettiva considerazione: nonostante dopo otto giornate la prima vittoria (sul campo) non sia ancora giunta, in attesa del posticipo di questa sera fra Palermo e Torino, se il campionato fosse finito oggi, il Delfino sarebbe comunque in salvo. Le prospettive di ottenere risultati positivi ci sono tutte, la fiducia dell’ambiente e la passione dei tifosi non sembrano venire meno, pertanto si può continuare a guardare con estrema fiducia a un positivo proseguimento di stagione. Ai (pochi) pessimisti, ricordiamo un celebre pensiero della poetessa americana Maya Angelou: “Ho imparato che non importa cosa accada, o quanto brutto possa sembrare l'oggi, la vita continua, e sarà meglio domani”.

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