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La Corsa del Dottor Carlo: a Manlio Moro la quarta edizione della gara juniores di Cepagatti

L'appuntamento è stato organizzato dall’Asd Ciclistica Cepagatti del presidente Fabio Cascini

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Anche l’Abruzzo si è tinto dei colori neroverdi della Borgo Molino Rinascita Ormelle, la squadra veneta tra le plurivittoriose in questo post lockdown che ha portato alla ribalta sulle strade di Cepagatti uno scatenato Manlio Moro, salito sul podio più alto della quarta edizione de La Corsa del Dottor Carlo, prima corsa della categoria juniores del dopo lockdown sotto l’egida della Federciclismo regionale abruzzese.

All’appuntamento organizzato dall’Asd Ciclistica Cepagatti del presidente Fabio Cascini (coadiuvato dal supervisore tecnico Pasquale Parmegiani), hanno preso parte 146 corridori in rappresentanza di 32 squadre da tutta Italia, dando vita a uno spettacolo agonistico entusiasmante e di altissimo livello, alla presenza di Gino Cantò (sindaco di Cepagatti), Antonella Cantò (assessore allo sport di Cepagatti) e Valentino Sciotti di Farnese Vini, per non dimenticare la figura di Carlo Santuccione (presenti anche i familiari più stretti con la moglie Ileana, il fratello Carmine, i figli Sara, Davide e Simone), personaggio umile e dall’animo buono scomparso nel 2017, specializzato in medicina sportiva, attivo per molti anni nel mondo del ciclismo e che ha dato tanto per il suo mestiere con lo sport e a fianco dei suoi concittadini di Cepagatti.

Sulla distanza totale di 116 chilometri, sul circuito che ha ospitato negli anni passati tante indimenticabili edizioni del Criterium d’Abruzzo professionisti, lo svolgimento di un campionato italiano donne nel 2005 e un arrivo di tappa della Tirreno-Adriatico nel 2016, la gara ha visto una battaglia accanita fin dalle battute iniziali tra i migliori del gruppo con Giulio Pellizzari (UC Foligno) e Giuliano Santarpia (Cps Professional Team) in avanscoperta da soli e poi ripresi dai contrattaccanti Antonio Bevilacqua (Team Lvf), Catello D’Auria (UC Giorgione), Lino D’Amora (UC Giorgione), Mirko Cavina (UC Scat) e Federico Fantozzi (AS Roma-Team Coratti).

A mettersi in evidenza anche il vincitore dell’edizione 2019 Immanuel D’Aniello (Team Lvf), Egidio Karim Raviele (Cps Professional Team), Luca Russo (Cps Professional Team), Alessio Portello (Borgo Molino Rinascita Ormelle) e Manlio Moro (Borgo Molino Rinascita Ormelle), poi col gruppo compatto Giacomo Cancellotti (Sidermec-F.lli Vitali) si è aggiudicato all’inizio dell’ultima tornata il traguardo volante davanti al campione regionale FCI Abruzzo Giuseppe De Laurentiis (Vini Fantini Sportur Free Bike).

Dopo una progressione di Gabriele Luigi Di Febo (Gulp Pool Val Vibrata) sventata ai 2000 metri, nella combattutissima bagarre con l’arrivo in leggera ascesa è uscito vincente Moro con un leggero margine su Immanuel D'Aniello (Team Lvf), Marco PalombLE a (Autozai Contri Cycling Team), Raffaele Mosca (Forno Pioppi), Pierfilippo Gabrielli (AS Roma-Team Coratti) e Lorenzo Di Camillo (Gulp Pool Val Vibrata), sesto e migliore dei corridori abruzzesi.

LE INTERVISTE

Così il vincitore Manlio Moro che si è aggiudicato il titolo italiano su pista nell’inseguimento e nell’omnium:

È stata una gara molto dura anche per il caldo, abbiamo provato io e Portello ad uscire a due giri dalla fine per vedere la reazione degli avversari. Noi eravamo anche attrezzati per fare la volata finale e così è stato. Noi della Borgo Molino siamo stati tutti uniti per arrivare a questo risultato che ci ripaga di tanti sforzi fatti nell’ultimo mese sia su strada che in pista”.

Fabio Cascini, responsabile del comitato organizzatore:

C’è stato un piccolo intoppo iniziale e grazie al comando dei Carabinieri che è stato esemplare per far partire la corsa con qualche minuto di ritardo ma tutto in sicurezza. Ringrazio l’amministrazione comunale e i main sponsor principali Nuova Clima di Davide Gelsomini, Mbi Gas e Luce di Vincenzo Di Giamberardino e Andrea Di Zio (impianti elettrici) che ci hanno affiancato nell’allestire questa manifestazione e per la quale siamo ancora più motivati per fare qualcosa di più importante e prestigioso il prossimo anno”.

Davide Santuccione, uno dei figli del dottor Carlo:

Le difficoltà sono state tante a causa dei protocolli anti Covid-19. Non è stato semplice mettere in cantiere la quarta edizione in così poco tempo. Dobbiamo ringraziare gli atleti e i team che sono intervenuti in una manifestazione che continuerà a far parlare di sé in futuro e che renderà onore a Cepagatti e ai nostri concittadini nel ricordo di mio padre Carlo”.

 

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